Legali.com
il sito degli avvocati italiani

Sito per gli avvocati italiani, per tenersi aggiornati, sfruttare le nuove tecnologie, dialogare con i colleghi, sottoporre quesiti giuridici, fare ricerche in ambito legale.
I giuristi che vogliono inviare articoli o notizie, si possono registrare online inserendo i propri dati dal link "Connettersi", posto in fondo alla pagina a sinistra. Clicca qui per vedere il video con le istruzioni per la pubblicazione degli articoli.

Rubrica : Convegni e seminari

Il 15, 16 e 17 dicembre 2014, presso l’Università degli Studi di Milano, si terrà il CED 2014, 1st Legal Informatics Scholars Conference (1a Conferenza Italiana degli Studiosi di Informatica Giuridica). Quello che segue è il comunicato con il call for papers.

“Gentile Studioso,

l’occasione mi è (...)

Rubrica : Diritto commerciale e tributario

“E’ consentito esercitare il diritto di accesso nei confronti del concessionario della riscossione (Equitalia) per ottenere copia integrale della cartella di pagamento asseritamente non pagata, con la relativa notifica, e del ruolo. L’art. 26, comma 4, D.P.R. 602 del 1973 obbliga i concessionari (...)

Rubrica : Diritto commerciale e tributario

Con ordinanza interlocutoria n. 16055 dell’11 luglio 2014, la Sesta Sezione Civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente, ritenendo opportuno devolvere alle Sezioni Unite la controversia riguardante la questione della autonoma impugnabilità dell’estratto di ruolo tributario, laddove lo stesso (...)

Rubrica : Formazione giuridica

L’Irap è un’imposta di carattere reale, il cui presupposto oggettivo è l’esercizio abituale di un’attività autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi. Essa, pertanto, si applica a tutti i soggetti che esercitano una o più di tali (...)

Rubrica : Diritto commerciale e tributario

Profili pratici e sviluppi giurisprudenziali a seguito della pronuncia della Corte Costituzionale n. 80/2014 in materia di omesso versamento Iva Normativa

La disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e di imposta sul valore aggiunto è ad oggi contenuta nel Decreto Legislativo n. (...)

Rubrica : Diritto commerciale e tributario

“Applicazione dell’Imposta sul valore aggiunto sugli aggi di riscossione dei tributi ed esenzione per le operazioni relative ai servizi finanziari e di pagamento”.

Questi alcuni degli aspetti più interessanti chiariti dalla risoluzione n. 56/E del 30 maggio 2014.

Senza procedere ad una (...)

Rubrica : Diritto commerciale e tributario

Il pdf allegato contiene il mio progetto di legge di riforma del codice del processo tributario, alla luce dell’art. 10 delle legge delega n. 23/2014, pubblicato nello speciale della rivista Tribuna Finanziaria n. 4 di luglio- agosto 2014, organo ufficiale della Confederazione Unitaria Giudici (...)

Rubrica : Convegni e seminari

Il 17 e 18 ottobre, con un preavviso insolitamente breve e una sede mai toccata dall’evento, si svolgerà a Cagliari e-privacy 2014 autumn edition.

Il tema di questa edizione è: "L’Internet è delle Cose e non più delle Persone?"

Internet of Things é una buzzword nata sulle pagine di Wired, e da (...)

Rubrica : Diritto commerciale e tributario

La questione oggetto di giudizio riguardava l’acquisto di un appartamento per il quale l’acquirente, dichiarando di essere coniugato in regime di comunione di beni, chiedeva di usufruire dei benefici prima casa di cui all’art. 3, comma 131 della Legge 549/95 e le agevolazioni sull’imposta (...)

Rubrica : Diritto commerciale e tributario

Come noto, l’art. 43, commi 1 e 2, del D.P.R. n. 600/1973 prevede espressamente i termini entro cui l’Amministrazione finanziaria deve notificare gli avvisi di accertamento, pena la decadenza del potere impositivo.

Nello specifico, l’art. 43 citato stabilisce che l’avviso di accertamento deve (...)

Rubrica : Diritto commerciale e tributario

L’art. 49 del decreto legge n. 90 del 24 giugno 2014, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 114 dell’11 agosto 2014, ha previsto alcune modifiche al processo tributario, che di seguito si elencano.

A) PEC

All’art. 16, comma 1-bis, D.Lgs. n. 546/92 è aggiunto il seguente periodo:

“Nei (...)

















L’art. 49 del decreto legge n. 90 del 24 giugno 2014, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 114 dell’11 agosto 2014, ha previsto alcune modifiche al processo tributario, che di seguito si elencano.
A) PEC
All’art. 16, comma 1-bis, D.Lgs. n. 546/92 è aggiunto il seguente periodo:
“Nei procedimenti nei quali la parte sta in giudizio personalmente (controversie di valore inferiore ad euro 2.582,28) ed il relativo indirizzo di posta elettronica certificata non risulta dai pubblici elenchi, la stessa può indicare l’indirizzo di posta al quale vuol ricevere le comunicazioni”.
A tal proposito, occorre precisare che, a differenza dell’obbligo imposto ai professionisti di indicare la PEC (art. 18, comma 2, lett. b), D. Lgs. N. 546/92), la suddetta nuova disposizione prevede la semplice facoltà (“può”); di conseguenza, la mancata indicazione facoltativa della PEC da parte del ricorrente a titolo personale, secondo me, non comporta alcuna conseguenza processuale circa il deposito in segreteria della Commissione tributaria di tutte le comunicazioni.
Infatti, non bisogna dimenticare che chi fa il ricorso da solo non ha dimestichezza con le norme processuali e non si può certo penalizzarlo, rendendolo ignaro dello sviluppo del processo per non aver indicato la PEC, che è obbligo solo di un professionista e non di un privato contribuente.
In ogni caso, per evitare spiacevoli sorprese, sarebbe opportuno che il MEF, con propria circolare, chiarisca bene la questione nel senso da me sopra esposto.
Oltretutto, il fatto che il legislatore, con la suddetta novella legislativa, abbia sentito il bisogno di trattare autonomamente il ricorso presentato personalmente (rispetto a quello presentato dal professionista) è la dimostrazione che si son voluti fugare i dubbi su questa specifica questione, distinguendo l’obbligo (art. 18 cit.) dalla semplice facoltà (art. 49 citato).
B) MANCATA INDICAZIONE PEC
All’art. 17, D.Lgs. n. 546/92, dopo il comma 3, è inserito il seguente:
“3-bis- In caso di mancata indicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata ovvero di mancata consegna del messaggio di posta elettronica certificata per cause imputabili al destinatario, le comunicazioni sono eseguite esclusivamente mediante deposito in segreteria della Commissione tributaria”.
A tal proposito, bisogna distinguere.
1) In caso di mancata indicazione dell’indirizzo PEC, tutte le comunicazioni sono eseguite esclusivamente mediante deposito in segreteria, logicamente con le distinzioni e precisazioni fatte alla lettera A).
In ogni caso, si deve stigmatizzare il comportamento del legislatore che nel processo tributario inserisce di continuo una serie di formalità che possono pregiudicare la difesa.
Nel caso di specie, mi sembra eccessiva la suddetta penalizzazione in quanto, pur mancando la PEC, la segreteria potrebbe continuare a fare le comunicazioni come ha fatto sino ad ora (con le raccomandate a/r), consultando gli elenchi degli ordini professionali dove sono inserite tutte le pec dei professionisti iscritti.
Certo, un processo tributario gestito ed organizzato dal MEF, che è una della parti in causa, rende sempre più difficile la difesa ed appunto per questo è necessaria ed urgente la riforma, alla luce della legge delega, come più volte scritto nei miei articoli pubblicati sul sito e nel mio progetto di legge di riforma del codice del processo tributario (www.studiotributariovillani.it).
2) L’altra ipotesi è la mancata consegna del messaggio di PEC per cause imputabili al destinatario.
Anche in questo caso, il difensore può subire pregiudizi perché a casi tipici e prevedibili se ne possono aggiungere altri in cui l’imputabilità è da ascrivere al provider, senza alcuna colpa a carico del difensore.
Sarebbe opportuno, per evitare i problemi di cui sopra, obbligare sempre le segreterie a fare le comunicazioni tramite raccomandate a/r, prevedendo una minima sanzione amministrativa per errori tecnici dovuti esclusivamente al destinatario, sempre che siano provati e documentati in modo specifico.
In sostanza, non si deve mai privare il contribuente ed il professionista della possibilità di conoscere sempre in modo effettivo e compiuto lo svolgimento di tutti gli atti processuali, perché qualsiasi limitazione del diritto di difesa, pur se dovuta ad aspetti formali e tecnici, non deve mai compromettere un diritto costituzionalmente garantito (art. 24 della Costituzione).
C) INVITO AL PAGAMENTO
Infine, all’art. 248 D.P.R. n. 115 del 30/05/2002, il comma 2 è sostituito dal seguente:
“2. Salvo quanto previsto dall’articolo 1, comma 367, della legge 24 dicembre 2007 n. 244, l’invito è notificato, a cura dell’ufficio e anche tramite posta elettronica certificata, nel domicilio eletto o, nel caso di mancata elezione di domicilio, è depositato presso l’ufficio”.
L’art. 248 cit. prevede l‘invito al pagamento in caso di omesso o insufficiente pagamento del contributo unificato tributario.
Nel caso di specie, oltre a quanto precisato nella precedente lett. A), sarebbe opportuno non gravare eccessivamente il professionista domiciliatario, che peraltro può cambiare in corso di causa, per evitare che eventuali disguidi di corrispondenza tra le parti possano determinare una responsabilità professionale ed una lesione del rapporto fiduciario.
Anche in questo caso, si manifesta la volontà del legislatore di rendere sempre più difficile e problematica la difesa nel processo tributario, addossando al professionista incombenze e responsabilità, spesso di natura formale e tecnica, che non riguardano le fasi prettamente processuali.
Ormai, in attuazione alla legge delega, si deve assolutamente modificare il processo tributario, mettendo sullo stesso piano il fisco e il contribuente, senza alcuna limitazione o condizionamento processuale, soprattutto se di natura prettamente tecnica o formale.


AFAP Formazione e crediti formativi


Corsi di formazione per Avvocati


Corsi per la sicurezza sul lavoro


Analisi Mutui e usura bancaria

Identificazione Identificazione

Attualità

Alcune foto
a caso

Ultimi commenti

Guida in stato d’ebbrezza alcoolica
La competenza per questo reato appartiene al Tribunale in composizione monocratica. Nella (...)

Giustizia : CdM approva ddl Mastella , penalisti proclamano astensione
Una precisazione nel DLL Mastella ci sono molteplici interventi di stampo inquisitorio sul cpp (...)

Giustizia : penalisti ribadiscono critiche a riforme Mastella
Ovviamente non posso che convenire con quanto denunciato dalle Camere Penali, altresì la (...)

evento a venire

Non di evento a venire

Sul web

                                                         
Dal 1 Aprile 2009 l’intero patrimonio legislativo
Software per gli avvocati italiani, gestionale
Portale giuridico, servizi per l’avvocato, (...)
I propri diritti di fronte all’avvocato (...)
Richiesta Visure catastali on line. Visure su (...)

Statistiche del sito

  • Numero totale di visite:
    1429597 visitatori
  • Numero di pagine visitate:
    1949749 pagine
  • Media da 365 giorni :
    271 visite per giorno
  • Giorno più importante
    il 09-02-2012
    con 2302 visitatori
  • Oggi :
    111 visitatori
  • Attualmente online:
    14 visitatori
  • Questo sito contiene : 185 Autori 21 rubriche 1781 articoli 3 commenti 37 parole chiavi 57 siti inseriti
  • Ultimo articolo pubblicato :
    "Novità legislative nel processo tributario"
    il 15 settembre 2014


Sito realizzato con SPIP
con il modello ESCAL-V3
Versione: 3.77.30