Legali.com
il sito degli avvocati italiani

Sito per gli avvocati italiani, per tenersi aggiornati, sfruttare le nuove tecnologie, dialogare con i colleghi, sottoporre quesiti giuridici, fare ricerche in ambito legale.
I giuristi che vogliono inviare articoli o notizie, si possono registrare online inserendo i propri dati dal link "Connettersi", posto in fondo alla pagina a sinistra. Clicca qui per vedere il video con le istruzioni per la pubblicazione degli articoli.

Rubrica : Convegni e seminari

Venerdì 20 giugno 2014, dalle 9.30 alle 17.30, presso la sala conferenze delle Officine Cantelmo, Viale M. De Pietro 12 – Lecce, si terrà il convegno "Il processo telematico". Per informazioni

segreteria_evento_20giugno@clio.it

info@ordineavvocatilecce.it Il programma del (...)

Rubrica : Convegni e seminari

Venerdì 27 giugno c.a. a Castellana Grotte (BA), alle ore 16.00 con a seguire il dibattito, organizzato dall’Associazione Liberi Professionisti del Sud Barese, si terrà il convegno su "riforma del processo tributario". Il programma del (...)

Rubrica : Convegni e seminari

Il 4 luglio 2014, a Bologna presso la Sala Arma sita in via Zamboni 22 (Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Bologna), si terrà un evento sulla prova digitale nella prospettiva del Consiglio d’Europa.

L’evento è accreditato con tre crediti dall’Ordine degli Avvocati di Bologna. E’ richiesta (...)

Rubrica : Diritto commerciale e tributario

Scopo del presente contributo è quello di focalizzare l’attenzione sulla corretta applicazione della norma di cui al comma 35 dell’art. 14 del D. L. n. 201 del 6 dicembre 2011 ( istitutivo della Tares) nell’ambito del settore alberghiero.

Al fine di una maggiore chiarezza espositiva, è utile (...)

Rubrica : Processo Telematico

Ormai da molti anni è quanto mai avvertita come necessaria la riforma del processo tributario che, non solo deve avere la stessa dignità processuale del processo civile, penale ed amministrativo ma, altresì, deve essere inserito, al pari degli altri processi, nella Carta costituzionale.

Proprio (...)

Rubrica : Diritto commerciale e tributario

“Tia (Tariffa di igiene ambientale) soppressa dal Codice dell’ambiente, entrato in vigore dal 29/04/2006. Le delibere comunali successive a tale data, che adottano la Tariffa Ronchi, sono illegittime e così anche le relative pretese fiscali.”

E’ quanto ha affermato la Commissione Tributaria (...)

Rubrica : Formazione giuridica

La delega fiscale ormai approvata mira ad una stabile riorganizzazione delle competenze e delle corrette tecniche di difesa delle parti in giudizio.

In questo contesto si inserisce incisivamente la riforma del processo tributario, proposta secondo i criteri che seguono:

1. Terzietà dell’organo (...)

Rubrica : Diritto commerciale e tributario

La Corte di Cassazione – Sez. Terza Penale – con la sentenza n. 30574 dell’11 luglio 2014 ha assolto un contribuente per le omesse ritenute ex art. 10-bis D.Lgs. n. 74/2000 per assoluta assenza dell’elemento psicologico del reato.

In sostanza, il ricorrente, a seguito di contestazione dell’Agenzia (...)

Rubrica : Convegni e seminari

Il 15, 16 e 17 dicembre 2014, presso l’Università degli Studi di Milano, si terrà il CED 2014, 1st Legal Informatics Scholars Conference (1a Conferenza Italiana degli Studiosi di Informatica Giuridica). Quello che segue è il comunicato con il call for papers.

“Gentile Studioso,

l’occasione mi è (...)

Rubrica : Diritto commerciale e tributario

“E’ consentito esercitare il diritto di accesso nei confronti del concessionario della riscossione (Equitalia) per ottenere copia integrale della cartella di pagamento asseritamente non pagata, con la relativa notifica, e del ruolo. L’art. 26, comma 4, D.P.R. 602 del 1973 obbliga i concessionari (...)

Rubrica : Diritto commerciale e tributario

Con ordinanza interlocutoria n. 16055 dell’11 luglio 2014, la Sesta Sezione Civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente, ritenendo opportuno devolvere alle Sezioni Unite la controversia riguardante la questione della autonoma impugnabilità dell’estratto di ruolo tributario, laddove lo stesso (...)

















Con ordinanza interlocutoria n. 16055 dell’11 luglio 2014, la Sesta Sezione Civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente, ritenendo opportuno devolvere alle Sezioni Unite la controversia riguardante la questione della autonoma impugnabilità dell’estratto di ruolo tributario, laddove lo stesso sia pervenuto a conoscenza del contribuente tramite qualsivoglia mezzo informale, in difetto o in attesa di notifica della cartella esattoriale, in applicazione del combinato disposto dagli artt. 2 e 19 del D.Lgs. n. 546/1992.
Tale devoluzione è stata ritenuta necessaria da parte dei giudici in considerazione dei numerosi contrasti venutisi a creare tra le sezioni semplici della Suprema Corte che, nel corso degli anni, hanno statuito, da una parte, per la non impugnabilità dell’estratto di ruolo e, dall’altra, per la legittimità di tale impugnazione.
In particolare, nell’ordinanza in questione, dopo aver fatto menzione della relazione depositata dal Consigliere Relatore, con la quale si chiede che il ricorso venga deciso in camera di consiglio per manifesta infondatezza in considerazione del fatto che l’estratto di ruolo non rientra tra gli atti impugnabili, si fa un excursus delle sentenze delle sezioni semplici che si sono pronunciate in materia.
Nello specifico, vengono innanzitutto menzionate le sentenze nn. 6395/2014, 6610/2013, 6906/2013 e 139/2004, con le quali la Suprema Corte ha ritenuto l’estratto di ruolo non impugnabile sulla base della natura di “atto interno” del ruolo, con la conseguenza che lo stesso può essere impugnabile solo in via eccezionale, ovvero:
quando i vizi del ruolo, per effetto di specifiche norme di legge - quale l’art. 17 del D.P.R. n. 602/1973 con cui si fissano i termini per la iscrizione - si riverberano sul rapporto tributario;
quando il ruolo sia stato notificato autonomamente rispetto alla cartella, assurgendo così alla funzione di atto impositivo.
In mancanza della notifica di un atto nel quale il ruolo sia trasfuso, a parere di tale orientamento, “mancherebbe un interesse concreto ed attuale ex art. 100 c.p.c. ad impugnare una imposizione che mai è venuta ad esistenza” atteso “che il processo tributario ha semplice struttura oppositiva di manifestazioni di volontà fiscali ‘esternate’ al contribuente, senza cioè che possa farsi luogo a preventive azioni di accertamento negativo del tributo”.
Di avviso totalmente contrario la recente sentenza n. 2248 del 03 febbraio 2014, nella quale si conferisce rilevanza preminente – ai fini della “instaurazione del rapporto giuridico di riscossione” – al momento di formazione del ruolo.
La diretta impugnazione dell’estratto di ruolo, secondo tale orientamento, troverebbe legittimazione proprio nella formazione del ruolo, ovvero “l’atto con cui l’Amministrazione concretizza nei confronti del contribuente una pretesa tributaria definita, compiuta e non condizionata”.
Di uguale tenore anche le sentenze nn. 742/2010 e 27385/2008, con le quali viene affermata la possibilità di impugnazione di ogni atto adottato dall’ente impositore che porti a conoscenza del contribunete una ben individuata pretesa impositiva.
A ben guardare - si sottolinea nell’ordinanza in commento - le pronunce che ritengono ammissibile il ricorso avverso l’estratto di ruolo, si pongono in continuità logica con quelle che ritengono non tassativo l’elenco degli atti impugnabili di cui al combinato disposto degli artt. 2 e 19 del D.Lgs. n. 546/1992, dovendosi l’impugnabilità riconnettere alla natura di atto “sostanzialmente impositivo” e prodromico alla riscossione coattiva.
Infine, si evidenzia come nella prassi l’interesse concreto all’impugnazione dell’estratto di ruolo (in mancanza o in attesa della notifica della cartella) è prospettato con riferimento a tutte le ipotesi in cui può verificarsi diretta ed immediata efficacia lesiva del diritto (o delle legittime aspettative) del singolo in ragione della semplice iscrizione a ruolo di una pretesa tributaria, per effetto della diretta consapevolezza che alla P.A. in generale è dato di avere della pretesa fiscale soltanto iscritta a ruolo ma non ancora notificata al destinatario.
Tale ragione pratica del resto è oggi rafforzata, da un lato, da quelle discipline che consentono al concessionario l’ammissione al passivo delle procedure concorsuali sulla base del solo ruolo, dall’altro, dalla possibilità concessa al contribuente di estinguere i debiti tributari semplicemente iscritti nei ruoli, a mezzo del pagamento della somma capitale iscritta, con esclusione degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo nonché degli interessi di mora (art. 1, comma 618, Legge n. 147/2013).
Alle Sezioni Unite ora la decisione sull’impugnabilità o meno dell’estratto di ruolo con la speranza, a parere di chi scrive, che la decisione conduca all’affermazione della piena possibilità per il contribuente di ricorre autonomamente avverso il ruolo, quale vero e proprio “atto impositivo”, a tutela dei propri diritti.

Lecce, 22 luglio 2014
Avv. Maurizio Villani
Avv. Alessandra Rizzelli


AFAP Formazione e crediti formativi


Corsi di formazione per Avvocati


Corsi per la sicurezza sul lavoro


Analisi Mutui e usura bancaria

Identificazione Identificazione

Attualità

Alcune foto
a caso

Ultimi commenti

Guida in stato d’ebbrezza alcoolica
La competenza per questo reato appartiene al Tribunale in composizione monocratica. Nella (...)

Giustizia : CdM approva ddl Mastella , penalisti proclamano astensione
Una precisazione nel DLL Mastella ci sono molteplici interventi di stampo inquisitorio sul cpp (...)

Giustizia : penalisti ribadiscono critiche a riforme Mastella
Ovviamente non posso che convenire con quanto denunciato dalle Camere Penali, altresì la (...)

evento a venire

Non di evento a venire

Sul web

                                                         
Dal 1 Aprile 2009 l’intero patrimonio legislativo
Software per gli avvocati italiani, gestionale
Portale giuridico, servizi per l’avvocato, (...)
I propri diritti di fronte all’avvocato (...)
Richiesta Visure catastali on line. Visure su (...)

Statistiche del sito

  • Numero totale di visite:
    1418703 visitatori
  • Numero di pagine visitate:
    1940458 pagine
  • Media da 365 giorni :
    268 visite per giorno
  • Giorno più importante
    il 09-02-2012
    con 2302 visitatori
  • Oggi :
    21 visitatori
  • Attualmente online:
    2 visitatori
  • Questo sito contiene : 184 Autori 21 rubriche 1773 articoli 3 commenti 37 parole chiavi 57 siti inseriti
  • Ultimo articolo pubblicato :
    "Alle Sezioni Unite la questione sull’impugnabilità dell’estratto di ruolo"
    il 22 luglio 2014


Sito realizzato con SPIP
con il modello ESCAL-V3
Versione: 3.77.30