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Incontro studio "Furto d’identit. Crimine Moderno"
Articolo pubblicato online il 15 aprile 2009

di Francesco Pagano
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Incontro studio Furto d’identit. Crimine Moderno

Marted 21 aprile dalle ore 9.30

Libera Universit San Pio V
Roma. Via Cristoforo Colombo, 200

Furto d’Identit: 1 persona su 4 ne gi rimasta vittima.
L’Italia al secondo posto in Europa per numero di frodi commesso attraverso l’uso di dati rubati. Sono stati accertati, in Italia, nel solo anno 2006 oltre 17.000 casi di frode creditizia mediante scippo d’identit

La ricerca Adiconsum realizzata in collaborazione con Fellowes Leonardi, pubblicata a marzo 2009, denuncia che il 55% della popolazione monitorata non ha mai ricevuto informazioni sugli ultimi pericoli delle nuove tecnologie e il bisogno di informazione sentito da pi del 60% della popolazione. Sicuramente un dato importante visto che ben il 53% del campione si ritiene molto preoccupato riguardo al problema.

Spacciarsi per qualcun altro un vecchio trucco per far soldi con gli imbrogli. Internet, poi, lo ha reso cos facile da diventare il tipo di frode pi comune e vera piaga sociale del secolo.

Per mettere a segno il colpo, basta impossessarsi dei principali dati della vittima. Ne bastano pochi: nome, data di nascita, indirizzo, numero di un documento, patente o passaporto. Armati di queste informazioni, i truffatori possono prosciugare conti bancari o aprirne di nuovi, per poi accumulare grossi debiti con prestiti, scoperti e ipoteche. Per rintracciare i dati personali ci sono pochi ma semplici metodi. Uno di questi consiste nella raccolta delle informazioni spontaneamente immesse online dagli utenti, ed incredibile scoprire quanti internauti pubblichino ingenuamente in rete le loro generalit. Basta, ad esempio, digitare la parola "passaporto" (passport) nella stringa di ricerca immagini di Google per rendersi conto della gravit del problema.

Questo quanto avviene in Italia, ma all’estero la situazione non tanto diversa. Dynamics Market, nel 2008, ha evidenziato come siano ben 6,5 milioni in Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Belgio e Olanda le vittime di furto d’identit. La ricerca del 2006 in Italia, ha stimato perdite per frode creditizia (aumentata del 55% in un solo anno) per circa 80 milioni di euro.

"Il nostro obiettivo - dichiara Gianluca Puccinelli, Amministratore Delegato di Res Group - il confronto per un’analisi approfondita sulle proposte di legge e i sistemi di tutela della personalit e per sollecitare le istituzioni su questo grave problema perch sia inserita nel nostro ordinamento una figura specifica di reato".

Alla giornata di studio interverranno tra gli altri: l’Autorit Garante della Privacy;
Fabio Picciolini, Segretario Nazionale Adiconsum; Cristiano Iurilli, Prof.di Diritto dei Consumatori S.Pio V; Antonio D’Onofrio, Nucleo Speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza; Sandro Nardi, Univ.Tor Vergata; Beatrice Rubini, Crif spa; Rosita Bernardoni, Universit degli Studi di "Tor Vergata", Agostino Olivato, Infocert;.

Per accrediti e informazioni:
Res Group - Ufficio stampa
Livia Serlupi Crescenzi
Tel. 3497386423 0587 59829 fax 0587 211063
Email: l.serlupicrescenzi@resgroup.it - www.resgroup.it



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