lunedì 1 marzo 2010 di P&P Informatics
Seminario sulla tratta degli esseri umani in programma a Roma il 25 marzo 2010. La partecipazione all’evento è gratuita e verranno riconosciuti n. 7 crediti formativi da parte del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma.
Il fenomeno della tratta di esseri umani è purtroppo in
allarmante crescita in tutto il mondo: si può anzi dire che
tutti gli Stati ne siano toccati in quanto paesi d’origine,
di transito o di destinazione. L’UNICRI (United Nations
Interregional Crime and Justice Research Institute)
è stato creato nel 1968 per assistere gli Stati membri
delle Nazioni Unite, le istituzioni e la società civile nella
formulazione e attuzione di più efficaci strategie di
contrasto ai fenomeni criminali. L’Istituto è impegnato
nel contrasto alla tratta da 10 anni, attraverso azioni
concertate che coinvolgono le istituzioni internazionali
in primo luogo l’ONU - nazionali e locali, oltre alla
società civile. Integra perfettamente lo spirito di
approccio globale e multidisciplinare al problema il
progetto “Preventing and Combating Trafficking of
Minors and Young Women from Nigeria to Italy”-
Prevenzione e lotta alla tratta delle minorenni dalla
Nigeria verso l’Italia, generosamente finanziato dalla
Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo
del Ministero degli Affari Esteri italiano.
Nell’ambito del progetto si sono svolti una serie di seminari rivolti ai diversi attori attivamente impegnati nel contrasto alla tratta.
Questo evento formativo nasce dalla collaborazione con l’Unione forense per la tutela dei diritti dell’uomo (UFTDU), il cui scopo è dal 1968 quello di diffondere la conoscenza delle norme interne e di carattere internazionale riguardanti la tutela dei diritti umani. Sulla base dell’ esperienza maturata nelle aule di giustizia, l’Unione ha raggiunto la consapevolezza di quanto le norme internazionali, in particolare quelle rivolte alla tutela delle vittime, possano influire sul diritto interno.
Il processo penale “convenzionalmente” orientato consente oggi di porre sullo stesso piano vittima e autore del reato con guarentigie in un certo qual senso simmetriche: da un lato, la “tutela” della vittima, dall’altro, “le garanzie” difensive.
L’incontro vuole essere il primo passo di un percorso di formazione ed informazione, che consenta una attiva partecipazione da parte del pubblico per poter confrontare le esperienze quotidiane e fornire stimoli per un maggiore approfondimento della materia.