Legali.com
il sito degli avvocati italiani

Sito per gli avvocati italiani, per tenersi aggiornati, sfruttare le nuove tecnologie, dialogare con i colleghi, sottoporre quesiti giuridici, fare ricerche in ambito legale.
I giuristi che vogliono inviare articoli o notizie, si possono registrare online inserendo i propri dati dal link "Connettersi", posto in fondo alla pagina a sinistra. Clicca qui per vedere il video con le istruzioni per la pubblicazione degli articoli.

Post eventum del convegno "La mediazione creditizia"
Articolo pubblicato online il 24 settembre 2010

di Francesco Pagano
Stampare logo imprimer

Il 23 settembre, si svolto a Roma - Palazzo Marini Camera dei Deputati il convegno "La mediazione creditizia. Come cambia e quali opportunit cogliere" nel corso del quale importanti relatori hanno preso in esame la nuova normativa DLGS 141/10 in vigore dal 19 settembre 2010 che rivoluziona il settore dell’intermediazione finanziaria e creditizia e che integra la direttiva europea 2008/48/CE.

Gianluca Puccinelli, amministratore delegato di Res Group ha aperto i lavori sottolineando che la nuova norma sembra un fulmine a ciel sereno perch regolamenta contestualmente mediatori creditizi, agenti in attivit finanziaria, societ di credito al consumo e confidi. E’ un impegno forte, un cambiamento epocale che rende necessario lavorare di concerto con istituzioni, intermediari, associazioni per poter arrivare a una corretta attuazione della disciplina che favorisca la crescita economica e la relazione con un consumatore maturo, consapevole, rispettato.

Roberto Parmeggiani del Servizio di Vigilanza di Banca d’Italia ha esposto nei dettagli la legge evidenziando la rilevanza data dalla norma alla professione di mediatore creditizio nei circuiti di distribuzione dei prodotti di credito e di conseguenza l’importanza che essa conferisce ai requisiti di accesso alla professione fino ad ora poco selettivi. Il numero crescente degli operatori, aumentato esponenzialmente negli ultimi anni, ha lasciato spazio all’esercizio nella mediazione del credito a molti soggetti disonesti o non professionalizzati. Rafforzare i controlli e le prerogative di accesso alla professione sono garanzia non solo per gli utenti, ma anche per il nuovo profilo professionale che si va delineando. E’ importante che si accorcino i tempi per l’emanazione delle norme attuative e per l’istituzione dell’organismo di controllo affinch le modalit di passaggio delle consegne da Banca d’Italia al nuovo organismo siano attuate. Per raggiungere tale obiettivo Banca d’Italia garantisce grande disponibilit di tempo e di impegno. Eustacchio Allegretti, presidente di Assomea ha dichiarato che la nuova normativa porter una ventata di novit e pulizia nel mercato del credito. Le societ di mediazione oggi, per restare sul mercato, dovranno avere un capitale non inferiore a 120.000 euro per far fronte al capitale sociale richiesto dalla normativa e ai costi di formazione e controllo che da ora in poi saranno chiamate ad affrontare per i propri dipendenti. Giuseppe Piano Mortari, direttore operativo di Assofin ha parlato dell’andamento del mercato del credito al consumo evidenziando come in Italia vi stata una crescita delle erogazioni fino al 2008 per poi assumere invece un segno negativo negli ultimi due anni con un -5,4%. Dato che raffrontato con i parametri degli altri paesi europei non ha avuto quel leggero rialzo evidenziato invece nel resto d’Europa negli ultimi mesi. Inoltre ha messo in evidenza la necessit di alcuni miglioramenti al testo della legge. Federico Luchetti, Dirigente Ufficio IV Dipartimento, Ministero dell’Economia e delle Finanze. Direzione V Prevenzione dei reati finanziari ha evidenziato le criticit della legge. Il complesso provvedimento dovr avere infatti un periodo di transizione perch si costituisca l’organismo di controllo. Sar importante non far trascorrere un eccessivo periodo di tempo prima che lo stesso venga istituito. Esso dovr avere una sua normativa interna e le necessarie disponibilit finanziarie per svolgere i compiti che gli sono assegnati. Sar necessario, oltretutto, avere il tempo sufficiente affinch gli operatori acquisiscano tutti i requisiti richiesti dalla nuova legge. Tra l’altro ha sollecitato il proseguimento della collaborazione proattiva delle Associazioni dei mediatori per ridurre questo tempo di attesa al fine di arrivare alla formazione e costituzione di questo organismo. Angelo Peppetti dell’Abi ha sottolineato come questa norma comunque esclude dallo scenario della mediazione del credito tutto il settore degli agenti immobiliari. Vi stato poi un intervento dell’ On. Domenico Scilipoti, della VII Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici, presidente del Centro Studi Parlamentari e presidente di una Associazione che si occupa delle vittime dell’usura bancaria che ha sottolineato l’importanza del ruolo del mediatore creditizio il quale ha in mano la vita del cittadino che molte volte non ha l’alfabetizzazione finanziaria necessaria e ha bisogno di consulenza professionalizzata. Fabio Picciolini, Segretario Nazionale di Adiconsum in risposta all’On. Scilipoti ha evidenziato come ci sono due leggi in Parlamento contro l’usura ed assolutamente necessario mettere mano a questa materia anche dal punto di vista legislativo. Picciolini ha poi auspicato che l’organismo di controllo annoveri tra i suoi membri, nominati dal Ministero dell’Economia su proposta di Banca d’Italia, anche rappresentanti dei consumatori, i principali soggetti intorno a cui ruota il mondo del credito. E’ evidente infatti, oltretutto, come la nuova figura professionale ha bisogno di una formazione all’altezza del compito a lui richiesto e ritiene che tale formazione debba essere continuativa, sistematica e che cominci da subito. Ha evidenziato inoltre che la partecipazione delle banche al capitale delle societ di mediazione e la presenza delle banche nell’organismo che sar creato potrebbe portare a conflitti di interesse, per questo necessario che la vigilanza sull’attivit di mediazione resti in capo alla Banca d’Italia. Le associazioni chiedono che i mediatori creditizi abbiano una seria formazione professionale.
La platea ha posto la questione della desertificazione della professione del mediatore creditizio che oggi ha un problema di collocazione sul mercato. Eustacchio Allegretti ha evidenziato come la legge sia una scelta di carattere politico voluta dagli organi di vigilanza. Massimo Pescarmona quindi, presidente del Gruppo MutuiOnLine ha ribadito come la norma destinata a cambiare l’industria che potrebbe rendersi simile a quella anglosassone e ha proposto numerose nuove opportunit di consorzi tra mediatori. In ultimo Antonio Longo, presidente Movimento Difesa del Cittadino ha sottolineato per che la professionalizzazione e la selezione che questa norma propone estremamente, importante anche se vorr dire un abbattimento del numero degli operatori al fine di avere un mercato pi tutelato. Erano presenti inoltre Assilea, Unirec, Fimaa Italia, ktesios spa, Gruppo MutuiOnLine.






Sito realizzato con SPIP
con il modello ESCAL-V3
Versione: 3.79.33