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Manovra correttiva Luglio 2011 modifiche al regime dei cd. contribuenti minimi ex art. 27 del d.l. n. 98/2011: addio vecchi minimi!
Articolo pubblicato online il 12 luglio 2011

di Studio legale tributario Leo
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Ci che emerge dall'articolo in esame una realt ben diversa da quella che la rubrica lascia intravedere. La stessa, infatti, parla di "Regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilit" lasciando immaginare un regime agevolativo che si aggiunge a quello esistente dei contribuenti minimi.
La stessa, per, non dice che di fatto il regime dei contribuenti minimi viene abrogato nei suoi aspetti sostanziali.
Infatti, la norma in esame seppur agevoli le nuove attivit o di recente costituzione, esclude categoricamente quella ampia fascia di contribuenti che fino ad ora ha potuto usufruire, senza limiti di tempo, del regime dei contribuenti minimi.
Con la nuova norma, pertanto, il tempo scaduto per i "vecchi minimi" che, di fatto, non esisteranno pi e passeranno al metodo di tassazione delle imposte sui redditi tradizionale dettato dal TUIR, nonch all'assoggettamento agli studi di settore e all'applicazione dell'IVA.


L'art. 27 del d.l. n. 98/2011 introduce importanti novit per quanto riguarda il cd. regime dei contribuenti minimi disciplinato all'art. 1, commi da 96 a 117, della legge n. 244/2007 (legge finanziaria 2008).
In particolare, l'applicazione dell'istituto de quo viene resa pi restrittiva attraverso la limitazione di alcuni dei benefici collegati al predetto regime ad una pi ristretta cerchia di soggetti rispetto a quelli che potevano risultare beneficiari in base alle norme recate dai commi 96-117 dell'art.1 della legge n. 244/2007.
In altri termini, come si chiarir meglio in seguito, viene instaurato un doppio binario, cosicch a partire dal 1 gennaio 2012 (data di inizio di efficacia del nuovo regime) solo una parte dei soggetti in possesso dei requisiti di cui ai commi 96 e 99 della legge n. 244/2007 potr beneficiare dell'imposta sostituiva dell'imposta sui redditi e delle addizionali regionali e comunali nonch dell'esclusione dagli studi di settore.  
Secondo i commi 1 e 2 dell'art. 27 del d.l. n. 98/2011: "[1] Per favorire la costituzione di nuove imprese da parte di giovani ovvero di coloro che perdono il lavoro e, inoltre, per favorire la costituzione di nuove imprese, gli attuali regimi forfettari sono riformati e concentrati in funzione di questi obiettivi. Conseguentemente, a partire dal 1 gennaio 2012, il regime di cui all'art. 1, commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, si applica, per il periodo d'imposta in cui l'attivit iniziata e per i quattro successivi, esclusivamente alle persone fisiche: a) che intraprendono un'attivit d'impresa, arte o professione; b) che l'hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007. L'imposta sostitutiva dell'imposta sui redditi e delle addizionali regionali e comunali prevista dal comma 105 dell'articolo 1 della legge n. 244 del 24 dicembre 2007 ridotta al 5 per cento. [2] Il beneficio di cui al comma 1 riconosciuto a condizione che:
a)        il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti l'inizio dell'attivit di cui al comma 1, attivit artistica, professionale ovvero d'impresa, anche in forma associata o familiare;
b)        l'attivit da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attivit precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l'attivit precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni;
c)        qualora venga proseguita un'attivit d'impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l'ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d'imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore a 30.000 euro".
Come gi detto, le norme appena citate inaugurano per cos dire un "doppio binario" nella disciplina dello statuto fiscale dei contribuenti minimi. Infatti, l'istituto in questione viene articolato diversamente a seconda delle caratteristiche possedute dai contribuenti. Ora, se-condo il comma 1 dell'art. 27 del decreto contenente la Manovra correttiva, per poter beneficiare di tutti i benefici previsti dalle norme di cui all'art. 1, commi da 96 a 117, della legge n. 244/2007 necessario intraprendere un'attivit di impresa, arte o professione a partire dall'1/01/2012 oppure averla intrapresa successivamente al 31/12/2007.
Inoltre necessario che:
a)        il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti l'inizio dell'attivit di cui al comma 1, attivit artistica, professionale ovvero d'impresa, anche in forma associata o familiare;
b)        l'attivit da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attivit precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, escluso il caso in cui l'attivit precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell'esercizio di arti o professioni;
c)        qualora venga proseguita un'attivit d'impresa svolta in precedenza da altro soggetto, l'ammontare dei relativi ricavi, realizzati nel periodo d'imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non sia superiore a 30.000 euro.
Cosa prevede il nuovo regime?
Il contribuente in possesso dei predetti requisiti conserva tutti i benefici introdotti dalla legge finanziaria 2008. In primo luogo non addebita l'IVA a titolo di rivalsa e non ha diritto alla detrazione dell'IVA assolta, dovuta o addebitata sugli acquisti anche intracomunitari e sulle importazioni (art. 1, comma 100, della l. n. 244/2007).
In secondo luogo, determina il reddito ai fini dell'applicazione dell'IRPEF secondo le speciale regole di cui all'art. 1, comma 104, della l. n. 244/2007. In base a quest'ultima norma il reddito d'impresa o di lavoro autonomo viene calcolato contrapponendo i componenti positivi e i componenti negativi e applicando il principio di cassa. Si considerano perci rilevanti soltanto i ricavi o compensi incassati e i costi effettivamente sostenuti. La determinazione del reddito imponibile dei contribuenti minimi presenta inoltre le seguenti peculiarit:
-        i contributi previdenziali e assistenziali devono essere imputati prioritariamente alla riduzione del reddito d'impresa o di lavoro autonomo e solo nel caso in cui risultino eccedenti potranno essere impiegati per ridurre il reddito complessivo ex art. 10 del TUIR;
-        il costo per l'acquisto dei beni strumentali viene dedotto integralmente nell'esercizio di sostenimento e non deve essere ammortizzato. Correlativamente, in caso di cessione del bene, la plusvalenza fiscalmente rilevante sar pari all'intero corrispettivo di cessione;
-        non richiesta la quantificazione delle rimanenze finali di merci, beni e prodotti finiti. Infatti, tutti gli acquisti di beni sostenuti nell'esercizio sono deducibili. Le rimanenze finali dell'ultimo periodo ante regime dei minimi rilevano come componente negativo del reddito del primo periodo d'imposta in cui ha effetto l'opzione per il regime dei minimi, fino a concorrenza dei componenti positivi incassati. L'eventuale eccedenza rileva nei periodi d'imposta successivi con le stesse regole (art. 4, comma 1, lett. a del d.m. 2/1/2008);
-        i componenti negativi e positivi di reddito riferiti ad esercizi precedenti a quello di applicazione del regime dei contribuenti minimi, la cui tassazione o deduzione stata rin-viata in conformit alle disposizioni del TUIR, partecipano, per le quote residue, alla formazione del reddito del periodo d'imposta antecedente l'applicazione del regime, solo per l'importo della loro somma algebrica che eccede l'ammontare di 5.000 euro. Se l'importo risultante dalla predetta somma algebrica non eccede il limite di 5.000 euro, lo stesso importo pu essere computato nella determinazione del reddito di esercizio solo e soltanto se rappresentativo di un componente negativo di reddito.
Determinato in tal modo il reddito imponibile, a questo si applica una imposta sostitutiva pari al 5%. La predetta aliquota stata introdotta dal d.l. n. 98/2011. Occorre ricordare in-fatti che l'art. 1, comma 105, della legge n. 244/2007 fissava invece un'aliquota del 20%.
In terzo luogo, il contribuente in possesso dei requisiti contemplati ai commi 1 e 2 dell'art. 27 del d.l. n. 98/2011 conserva tutte le semplificazioni relative agli adempimenti formali configurate dalla legge finanziaria 2008. In particolare, per quanto concerne le imposte sul reddito, vi l'esonero dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili; la non soggezione agli studi di settore e ai parametri e conseguentemente l'esonero dalla compilazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi stessi. Per quanto concerne invece l'IVA, il contribuente in possesso dei requisiti contemplati ai commi 1 e 2 dell'art. 27 del d.l. n. 98/2011 esonerato:
-        dalla registrazione delle fatture emesse (art. 23 del DPR n. 633/1972);
-        dalla registrazione dei corrispettivi (art. 24 del DPR n. 633/1972);
-        dalla registrazione degli acquisti (art. 25 del DPR n. 633/1972);
-        dalla dichiarazione e comunicazione annuale (artt. 8 e 8-bis del DPR n. 322/98);
-        dalla compilazione ed invio degli elenchi clienti e fornitori (art. 8-bis, comma 4-bis, del DPR n. 322/98).
Gli unici obblighi da rispettare sono quelli della numerazione e conservazione della documentazione afferente gli acquisti (fatture d'acquisto e bollette doganali d'importazione) e della certificazione delle operazioni attive (corrispettivi, ricavi o compensi).
Infine prevista la esenzione dall'IRAP (art. 1, comma 104, della legge n. 244/2007).
Se il contribuente in possesso dei requisiti recati dai commi 1 e 2 dell'art. 27 del d.l. n. 98/2011, il nuovo regime si applica per il periodo d'imposta in cui l'attivit iniziata e per i quattro successivi.
Orbene, dato che il regime introdotto dalla Manovra correttiva 2011 temporalmente limi-tato, occorre porre molta attenzione ai termini di scadenza della disciplina agevolativa.
Infatti:
        i contribuenti che hanno intrapreso l'attivit d'impresa, artistica o professionale  a partire dall'1/1/2008 non potranno pi applicare il regime disciplinato dal comma 1 dell'art. 27 del d.l. n. 98/2011 a partire all'1/1/2013. Per cui dato che il nuovo regime entrer in vigore a partire dall'1/1/2012, i soggetti de quibus potranno beneficiare del regime sostitutivo di applicazione dell'IRPEF con aliquota al 5% e di tutte le semplificazioni ed esenzioni previste dall'art. 1, commi da 96 a 117, della legge n. 244/2007 soltanto per quanto concerne l'anno d'imposta 2012. A partire dall'1/1/2013, ai predetti contribuenti si applicher il comma 3 dello stesso art. 27 (di cui infra), dal momento che risultano "fuoriusciti" dal regime dei contribuenti minimi "per effetto delle disposizioni di cui al comma 1", cio per effetto del vincolo di tipo temporale imposto dalla norma (fruizione del nuovo regime a partire dall'anno d'imposta in cui l'attivit iniziata e per i quattro anni successivi) .
Per cui agli stessi non si applicher pi l'imposta di tipo sostitutivo bens la determinazione dell'IRPEF secondo le regole ordinarie dettate dal TUIR.
La limitazione del regime forfettario di applicazione dell'IRPEF ai soli contribuenti che iniziano una nuova attivit o l'abbiano iniziata di recente (cio a partire dal 1 gennaio 2008) risponde alla ratio della norma che quella di favorire l'imprenditoria giovanile, la costituzione di nuove imprese e il reinserimento di lavoratori in mobilit (come si desume anche dalla rubrica dell'articolo 27 e dall'incipit della norma che parla di riforma e concentrazione dei regimi forfettari in funzione degli obiettivi appena menzionati). Tuttavia tale finalit se comporta un regime di favore per le nuove attivit di impresa, artistiche o professionali, dall'altro lato ispira una disciplina particolarmente penalizzante per quei contribuenti che hanno iniziato la propria attivit prima del 1/1/2008 e che in questi anni hanno potuto fare affidamento su un regime fiscale particolarmente vantaggioso. Tali soggetti, cos, non potranno pi contare su una determinazione semplificata del reddito imponibile (fondata come visto sulla contrapposizione tra componenti positivi e negativi di reddito e sul principio di cassa) e su una tassazione con imposta sostitutiva delle imposte sui redditi.  
Secondo il comma 3 dell'art. 27 del d.l. n. 98/2011, i contribuenti che posseggono i requisiti indicati ai commi 96 e 99 dell'art. 1 della legge n. 244/2007 ma al contempo risultano carenti delle condizioni richieste dai commi 1 e 2 dell'art. 27 del d.l. n. 98/2011, sono sottoposti a una riduzione dei benefici previsti dal vecchio regime dei contribuenti minimi. Tale disciplina pi sfavorevole riguarder:
a)        i contribuenti che non potranno accedere al nuovo regime dei minimi ad esempio perch, sebbene abbiano intrapreso una nuova atttivit a partire dal 1 gennaio 2012, nei tre anni precedenti l'inizio dell'attivit hanno gi svolto altra attivit d'impresa, professionale o artistica;
b)        i contribuenti che hanno iniziato l'attivit d'impresa, artistica o professionale prima del 31 dicembre 2007, i quali, "effetto delle diposizioni di cui al comma 1" dell'art. 27 del d.l. n. 98/2011, sono costretti a "fuoriuscire" dal regime dei contribuenti minimi cos come ridisegnato dal comma 1 del'art. 27 citato.
Come gi detto, i predetti contribuenti, per poter comunque essere assoggettati al regime dei minimi, sia pure con una disciplina pi sfavorevole rispetto a quella riguardante i contribuenti in possesso dei requisiti recati dai commi 1 e 2 dell'art. 27 del decreto, devono rispettare le condizioni dettate dal comma 96 dell'art. 1 della legge n. 244/2007 e non devono incorrere in una delle cause di esclusione descritte al comma 99 del medesimo articolo.
In base al comma 96 dell'art. 1 della legge n. 244/2007: "Ai fini dell'applicazione del regime previsto dai commi da 96 a 117, si considerano contribuenti minimi le persone fisiche esercenti attivit di impresa, arti o professioni che, al contempo:
a) nell'anno solare precedente:1) hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 30.000 euro;
2) non hanno effettuato cessioni all'esportazione;
3) non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori di cui all' articolo 50, comma 1, lettere c) e c-bis), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, anche assunti secondo la modalit riconducibile a un progetto, programma di lavoro o fase di esso, ai sensi degli articoli 61 e seguenti del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, n erogato somme sotto forma di utili da partecipazione agli associati di cui all' articolo 53, comma 2, lettera c), dello stesso testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986;
b) nel triennio solare precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria, per un ammontare complessivo superiore a 15.000 euro".
In base al comma 99 dello stesso articolo: "Non sono considerati contribuenti minimi:
a) le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell'imposta sul valore aggiunto;
b) i soggetti non residenti;
c) i soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili di cui all' articolo 10, numero 8), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e di mezzi di trasporto nuovi di cui all'articolo 53, comma 1, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427;
d) gli esercenti attivit d'impresa o arti e professioni in forma individuale che contestualmente partecipano a societ di persone o associazioni di cui all' articolo 5 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ovvero a societ a responsabilit limitata di cui all' articolo 116 del medesimo testo unico".
Quali sono i benefici a cui potranno accedere o che potranno conservare quei contribuenti non in possesso delle condizioni fissate dai primi due commi dell'art. 27 del d.l. n. 98/2011?
I predetti soggetti potranno usufruire di tutte le agevolazioni previste dall'art. 1, commi da 96 a 117, della legge n. 244/2007 ad eccezione:
"        del regime forfettario di applicazione delle imposte sui redditi: i predetti contribuenti applicheranno quindi l'IRPEF secondo il regime ordinario dettato dal TUIR non potendo pi beneficiare dell'imposizione sostitutiva. Si ricordi che, in base all'art. 1, comma 105, della legge n. 244/2007 l'IRPEF veniva determinata applicando al reddito determinato in base alle speciali regole dettate dal successivo comma 106 (di cui gi si trattato supra) una imposta sostitutiva dell'imposta sui redditi e delle addizionali regionali e comunali pari al 20%;
"        dell'esclusione dell'applicazione Iva: i predetti contribuenti saranno quindi obbligati ad effettuare la rivalsa sulle operazioni attive e avranno il diritto di detrazione Iva sulle operazioni passive;
"        dell'esclusione dall'applicazione degli studi di settore: i predetti contribuenti sa-ranno quindi assoggettati agli studi di settore con conseguente obbligo di comunicazione dei dati rilevanti.
Come si vede, quei contribuenti che fino ad oggi hanno potuto beneficiare di un'imposizione sostitutiva dei redditi con determinazione tra l'altro semplificata del reddito imponibile se hanno intrapreso l'attivit d'impresa, artistica o professionale prima del 31/12/2007 risultano gravemente penalizzati, visto che non potranno pi contare sul regime forfettario di applicazione dell'IRPEF. Cos come sugli stessi incomber l'onere di adeguamento ai risultati derivanti dalla applicazione degli studi di settore con correlativo obbligo di invio della comunicazione dei dati rilevanti.
In conclusione, il regime dei contribuenti minimi introdotto con l'art. 1, commi da 96 a 117, del d.l. n. 98/2011 viene ampiamente "rimaneggiato" attraverso una tecnica normativa assai sibillina incentrata sulla suddivisione dei potenziali fruitori dell'istituto de quo in due categorie di soggetti:
a)        i soggetti, per cos dire, rispondenti al target della norma vale a dire coloro che hanno iniziato una nuova attivit d'impresa, artistica o professionale a partire dal 1 gennaio 2012 oppure l'abbiano iniziata da qualche anno (cio dal 2008). Rispetto a questi soggetti vengono ridefinite, attraverso le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 27 del d.l. n. 98/2011, le condizioni di accesso alla disciplina dettata dall'art. 1, commi da 96 a 117 della legge n. 244/2007: una volta accertato il possesso dei predetti requisiti, il contribuente potr avvalersi di tutte le esenzioni e semplificazioni delineate dalla legge n. 244/2007, con la novit che l'aliquota sostitutiva viene ridotta dal 20% al 5%. Per tali soggetti tale regime avr una efficacia temporalmente limitata a differenza di quanto previsto dalla legge n. 244/2007 che invece non stabiliva alcun termine finale di efficacia;  
b)        i soggetti che non rispondono ai canoni ispiratori dell'intervento normativo in commento, i quali potranno usufruire (o continuare ad usufruire se gi applicavano il vecchio regime) solo di una quota dei benefici introdotti a suo tempo dall'art. 1, commi da 96 a 117, della legge n. 244/2007. In particolare, ai soggetti de quibus viene sottratta una delle agevolazioni fondanti il regime forfettario in questione ossia l'applicazione delle imposte sui redditi secondo un regime di tipo sostitutivo nonch eliminata una delle esenzioni che rendevano l'istituto particolarmente appetibile ossia l'esonero dall'applicazione degli studi di settore.
[[Considerato che i soggetti di cui alla lettera b) rappresentano certamente una vasta platea di contribuenti  mentre i soggetti di cui alla lettera a) non solo sono minoritari  ma, presumibilmente, la loro attivit, essendo all'inizio, non frutter all'Erario le stesse entrare che potrebbe apportare un'impresa o un professionista da tempo operanti sul mercato, facile comprendere come l'istituto di cui all'art. 1, commi da 96 a 117, della legge n. 244/2007 sia stato brutalmente piegato alle esigenze di gettito informatrici dell'intera Manovra correttiva.
In questo senso non va dimenticato che la reviviscenza degli studi di settore per i contribuenti che risultino "minimi" ai sensi del comma 3 dell'art. 27 del d.l. n. 98/2011 va certa-mente messa in relazione con il potenziamento di questo particolare strumento di accertamento attuato dal legislatore della manovra al comma 28 dell'art. 23 del decreto.]]Lecce, 11 luglio 2011                                                                  
Avv. Leonardo Leo
Avv. Maria Leo
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