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Lecce deve diventare zona a burocrazia zero (zbz)
Articolo pubblicato online il 11 gennaio 2012

di Maurizio Villani
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Lecce sta perdendo la possibilit, sino al 2013, di diventare non solo zona a burocrazia zero ma anche di ottenere contributi di quasi 4 milioni di euro. E' questo l'assurdo in un momento di grave crisi economica per colpa di una classe politica nostrana disattenta ed incapace di cogliere le opportunit previste dall'ultima legge di stabilit (Legge n. 183/2011).
Infatti, le vecchie Zone franche urbane (ZFU) introdotte dalla Finanziaria 2007 (Legge n. 296/2006) sono state trasformate in Zone a burocrazia zero (ZBZ), estese in tutta Italia ed in via sperimentale fino al 31 dicembre 2013.
Di conseguenza, per le nuove iniziative produttive costituite dopo il 1 gennaio 2012 i vantaggi sono i seguenti:
-        i provvedimenti conclusivi dei procedimenti amministrativi di qualsiasi natura ed oggetto avviati su istanza di parte, fatta eccezione per quelli di natura tributaria, di pubblica sicurezza e di incolumit pubblica, sono adottati in via esclusiva dall'ufficio locale del Governo che vi provvede, ove occorrente, previe apposite conferenze di servizi;
-        i provvedimenti conclusivi di tali procedimenti si intendono senz'altro positivamente adottati entro 30 giorni dall'avvio del procedimento, se un provvedimento espresso non adottato entro tale termine perentorio;
-        sul fronte fiscale, ove la Zona a burocrazia zero (ZBZ) nelle Regioni meridionali coincida con una delle Zone franche urbane (ZFU), come Lecce (delibera CIPE dell' 08 maggio 2009 n. 14), le risorse finanziarie per queste ultime sono utilizzate dal Sindaco per la concessione di contributi specifici diretti alle nuove iniziative produttive avviate nelle Zone a burocrazia zero (art. 43 D.L. n. 78/2010, convertito dalla L. n. 122/2010).
E per Lecce le risorse disponibili sono pari ad 1.951.046 per l'anno 2012 ed 1.951.046 per l'anno 2013, come previsto dalla Tavola 1 della delibera CIPE n. 14 dell'08 maggio 2009 (L. n. 296/2006 e L. n. 25/2010).
Le semplificazioni amministrative previste per le Zone a burocrazia zero di nuova istituzione sono riservate alle sole nuove iniziative produttive costituite dopo la data di entrata in vigore della Legge n. 183/2011 (1 gennaio 2012), fermi restando gli eventuali chiarimenti che saranno forniti su tale specifica questione. Va, infatti, osservato che la normativa introdotta dal D.L. n. 78/2010 si rendeva applicabile alle nuove iniziative poste in essere dopo la data di entrata in vigore di quest'ultimo provvedimento.
Per beneficiare dei vantaggi amministrativi ed ottenere i contributi di cui sopra per necessario istituire subito a Lecce l'ufficio locale del Governo, su richiesta della Regione Puglia, d'intesa con il Comune di Lecce e su proposta del Ministro dell'Interno, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Ruolo chiave verr assegnato al Prefetto su cui verrano concentrati i diversi livelli di Governo senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.
Infatti, la partecipazione all'ufficio locale del Governo non sar retribuita n tramite compensi n tramite rimborsi di alcun tipo (e ci importante in questo particolare periodo di congiuntura economica).
La normativa prevede un periodo sperimentale sino al 31 dicembre 2013; quindi, necessario attivarsi a livello politico nel pi breve tempo possibile per beneficiare dell'opportunit sin da quest'anno sia per le semplificazioni di carattere amministrativo per i cittadini e le imprese sia per utilizzare le limitate risorse disponibili, peraltro stanziate sin dalla Legge finanziaria per il 2007 (in un primo momento previste solo per gli anni 2008 e 2009 ed oggi, invece, consentite solo per gli anni 2012 e 2013).
Vediamo se la nostra classe politica sapr finalmente muoversi in tempo, con competenza e decisione.
Lecce, 11 gennaio 2012
                                                                        Avv. Maurizio Villani

AVV. MAURIZIO VILLANI
Avvocato Tributarista in Lecce
Patrocinante in Cassazione
www.studiotributariovillani.it - e-mail avvocato@studiotributariovillani.it


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