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Conferenza Nexa su Internet & Societ
Articolo pubblicato online il 15 novembre 2013

di Francesco Pagano
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La quarta Conferenza Nexa su Internet & Societ del Politenico di Torino ad oggetto "Internet & Democrazia" si svolger a Torino sabato 30 novembre presso il Campus Luigi Einaudi dell’Universit degli Studi di Torino sala Lauree Blu, Lungo Dora Siena, 100; ingresso libero gratuito.

Fra i relatori: Fabio Chiusi (giornalista e ricercatore), Luca De Biase (Fondazione Ahref), Fiorella De Cindio (Universit degli Studi di Milano), Peppino Ortoleva (Universit degli Studi di Torino), Alina Ostling (European University Institute), Elena Pavan (Universit degli Studi di Trento), Ben Wagner (European University Institute).

L’incontro accreditato dal Consiglio dellOrdine degli Avvocati di Torino (sette crediti formativi)
Per consultare il programma: http://nexa.polito.it/conf2013

Registrazione obbligatoria entro il 23 novembre 2013 all’indirizzo: https://nexa2013.eventbrite.com/

Twitter hashtag della conferenza: #nexa2013

A partire dalle ore 19, presso il locale Blah Blah (Via Po, 21 - Torino) si svolger una sessione sullo stato di Creative Commons in Italia, continuando la tradizione degli incontri annuali CC-IT.

La conferenza co-organizzata dal Centro Nexa e dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Universit degli Studi di Torino.
La Conferenza Nexa su Internet & Societ 2013 patrocinata da Biennale Democrazia.

PROGRAMMA

9:00 9:30: Accoglienza dei partecipanti registrati

9:30 9:50: Apertura dei lavori
Benvenuto di Gianmaria Ajani, Rettore dell’Universit degli Studi di Torino
Saluto di Marco Gilli, Rettore del Politecnico di Torino

9:50 10:00: Introduzione
Introduzione di Juan Carlos De Martin, co-direttore del Centro Nexa su Internet & Societ

10:00 10:50: Identitari e diversitari: rappresentazioni del globo al tempo della rete
Relatore: Peppino Ortoleva (Universit degli Studi di Torino)
Discussant: Francesco Pizzetti (Universit degli Studi di Torino)
Domande (10 minuti)

10:50 11:20: Coffee break

11:20 12:10: Democrazia digitale nella pratica: funziona?
Relatore: Fabio Chiusi (giornalista e ricercatore)
Discussant: Lorenzo Benussi (Fellow del Centro Nexa su Internet & Societ)
Domande (10 minuti)

Nella relazione verranno esplorati i pro e contro di alcuni esperimenti di deliberazione online sviluppati in vari paesi del mondo (Islanda, Brasile, Cile, Italia, Germania), cos da valutarne l’effettivo impatto sul policymaking, il grado di fiducia percepita tra cittadini e istituzioni, la qualit delle deliberazioni risultanti e il livello di partecipazione ottenuto.

12:10 13:00: Internet, social media e partecipazione politica
Relatore: Elena Pavan (Universit degli Studi di Trento)
Discussant: Giovanni Arata (Fellow del Centro Nexa su Internet & Societ)
Domande (10 minuti)

Durante l’intervento verr illustrato il modello concettuale dei sistemi socio-tecnici di azione collettiva, elaborato con lo scopo di fornire un background per riflettere sul nesso tra Internet e partecipazione politica, passando poi allanalisi di alcuni risultati ottenuti dallo studio di un caso italiano la mobilitazione sui temi di genere Se non ora, quando? (SNOQ). Guardando a questo caso, verranno esaminate diverse metodologie che possono essere applicate al fine di comprendere la natura ibrida e socio-tecnica della mobilitazione e una serie di risultati empirici relativi a diversi livelli di analisi: come la copertura informativa delle mobilitazione effettuata dai quotidiani e dai news services online influenzino le opportunit di far passare il messaggio di SNOQ; quanto e come sia diffuso nella quotidianit della rete di Comitati Territoriali SNOQ luso di internet e dei social media; come le reti di contenuti pubblicati sui social media contribuiscano a costruire il significato della mobilitazione.

13:00 14:30: Pranzo libero, consigliato presso La Piola del Cine (Via Cagliari, 40/G - Torino) al costo indicativo di 20 (avrete occasione di confermare la vostra eventuale partecipazione al pranzo nel modulo di registrazione alla conferenza: https://nexa2013.eventbrite.com/).

14:30 15:30: Piattaforme e strumenti per la democrazia

Democrazia: cosa possono fare i media civici
Relatore: Luca De Biase (Fondazione Ahref)

Durante l’intervento verr discusso lo studio condotto dalla Fondazione

Democracia real, ya!": opportunit e sfide per cittadini, tecnologie e politica
Relatore: Fiorella De Cindio (Universit degli Studi di Milano)

"Democracia real, ya!" stato lo slogan che ha aperto molte manifestazioni degli ’Indignados’ spagnoli, e ha finito per caratterizzare il movimento stesso: infatti, nel momento in cui si trovano ad affrontare le drammatiche conseguenze della crisi economica e finanziaria, i cittadini chiedono - pi che mai - di essere coinvolti nelle decisioni che influenzano il loro presente e il loro futuro. Internet, che sostiene e rafforza le proteste, abilita anche nuove forme di raccolta di idee e di coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali, e negli ultimi due anni, l’Italia stata teatro di diverse iniziative di questo tipo.
Quali sono i risultati di questi esperimenti? La tecnologia per gestirli adatta allo scopo? I cittadini sono adeguatamente preparati a utilizzarla nell’ambito di nuove forme di impegno civile? Le piattaforme attualmente sviluppate sono adeguatamente progettate per fornire uno spazio di deliberazione online? Da ultimo, ma non da meno importante, i politici sono effettivamente intenzionati ad attuare i principi dell’open government, a cui sempre pi spesso dichiarano di aderire?
A partire dalla presentazione di recenti iniziative a cui ho direttamente partecipato, e/o che sono state oggetto di studio, il mio intervento proporr alla discussione le mie risposte ad alcune di queste domande.

Discussant: Marco Ciurcina (Fellow del Centro Nexa su Internet & Societ)
Domande (10 minuti)

15:30 16:20: Why do governments engage in e-democracy?
Relatore: Alina Ostling (European University Institute)
Discussant: Giuseppe Vaciago (Fellow del Centro Nexa su Internet & Societ)
Domande (10 minuti)

In the past decade, the number and variety of e-democracy initiatives have grown exponentially and e-democracy has become an important part of the political landscape worldwide. However, little is actually known about its role in the democratic arena and its positive or negative effects on democracy. This subject is becoming even more urging with the appearance of e-democracy initiatives also in non-democratic countries. Judging by the two latest editions of the United Nations (UN) e-participation index, a number of non-democratic regimes have even begun to outclass some of the more established democracies in e-democracy. Given that democracy is probably not at the core of some of these initiatives, it is important to go beyond the availability of projects and into a deeper analysis of their context and the intentions of the governmental actors involved (strm et al. 2012; strm and Granberg 2007). I would like to address this gap by examining the incentives and disincentives of governments to engage in e-democracy.

16:20 16:50: Coffee break

16:50 17:40: Closed Source Societies: Tempering influences states don’t fully understand and can’t really control
Relatore: Ben Wagner (European University Institute)
Discussant: Alessandro Mantelero (Director of Privacy del Centro Nexa su Internet & Societ)
Domande (10 minuti)

In democracies there is an increasing dependency on digital technologies they have little or no control over. While less democratically inclined states have greater free reign in their ability to manage technology, democracies need to be seen to be constrained in their actions which - at least in the long term - limits the scope of their actions.
When faced by performative technological systems whose decisions are embedded in software code and algorithms, democracies are well aware of the influences but have insufficient agency to respond. This begins in the area of surveillance, where public dependency on private contractors in the areas of surveillance, cyber-security, cyber-crime and even spying is rampant.
Beyond policing and national security, similar phenomena can be observed in areas such as financial markets but also in productivity software, messaging and internal organization. While some states have taken alternative responses to this task and attempted to gain control over their own infrastructure, they are vastly in the minority.
The following talk will sketch-out some of these problems and then provide an overview of some of the newer and more innovative governance solutions. While states are of course not powerless, they still struggle to understand many of these challenges and in most cases have extremely limited control over them. In conclusion, the talk will attempt to sketch out some potential solutions to this dilemma and areas in which additional research is required.

17:40 18:00: Conclusioni
Conclusioni di Marco Ricolfi, co-direttore del Centro Nexa su Internet & Societ
- See more at: http://nexa.polito.it/conf2013#stha...



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