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Societ e reati fiscali: confisca limitata ai beni collegati direttamente al reato
Articolo pubblicato online il 21 febbraio 2014

di Maurizio Villani
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E noto come, in tema di reati fiscali e di confisca nei confronti dei beni della societ, vi sia sempre stato un contrasto giurisprudenziale determinato dalla possibilit o meno di estendere il sequestro anche ai beni della persona giuridica, e tanto in considerazione del fatto che il reato fiscale viene posto in essere dal legale rappresentante/amministratore.
Orbene, un primo orientamento (Cass. Pen. 29 settembre 2009; n. 41488; Cass. Pen. 30 novembre 2010, n. 42462; Cass. Pen. 07 giugno 2011, n. 28731) ritiene applicabile il sequestro e la confisca per equivalente anche alle societ, in virt sia del rapporto di immedesimazione organica esistente tra autore del reato e societ, sia di quanto espressamente previsto dallart. 1, lettera e), del D.Lgs. n. 74/2000: riguardo ai fatti commessi da chi agisce in qualit di amministratore, liquidatore o amministratore di societ, enti o persone fisiche, il fine di evadere le imposte ed il fine di sottrarsi al pagamento si intendono riferiti alla societ, allente o alla persona fisica per conto della quale si agisce.
Tale tesi , in relazione al fatto che la societ avvalendosi del profitto del reato posto in essere dalla persona fisica non pu considerarsi estranea al reato, insiste sulla possibilit che data al giudice di applicare la confisca per equivalente anche ai beni appartenenti alla persona giuridica.
Un secondo orientamento (Cass. Pen. 15 ottobre 2013, n. 42530; Cass. Pen. 04 luglio 2012, n. 25774; Cass. Pen. 29 agosto 2012; Cass. Pen. 10 gennaio 2013, n. 1256), invece, esclude nella maniera pi assoluta lapplicazione del sequestro e della confisca per equivalente anche ai beni della societ a causa del reato posto in essere dal rappresentante legale/amministratore della stessa.
Le motivazioni poste a fondamento di tale tesi si basano innanzitutto sul carattere personale della responsabilit penale, ragion per cui non pu rispondere del reato un soggetto diverso da chi ha commesso il reato, senza avere alcuna rilevanza lipotesi dellimmedesimazione organica.
Ed ancora, si sottolinea come il D.Lgs. n. 231/2000, in materia di Responsabilit amministrativa delle societ e degli enti, che prevede allart. 19, comma 2, la confisca pe equivalente, non pu applicarsi ai reati tributari in quanto gli stessi non sono inclusi tra i reati presupposto che determinano la responsabilit dellente.
Lunica eccezione, ed in tal senso si espresso anche lufficio del Massimario della Corte di Cassazione con la relazione n. 30/13 del 02 luglio 2013, si ha nel caso in cui la struttura societaria costituisca un apparato fittizio, utilizzato dal reo proprio per porre in essere i reati di frode fiscale o altri illeciti, cosicch ogni cosa fittiziamente intestata alla societ sia immediatamente riconducibile alla disponibilit dellautore del reato.
Da ultimo, si rileva come le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione , con la nota provvisoria n. 1/2014, si sono pronunciate in materia affermando che <>.
Rebus sic stantibus, la Suprema Corte ha voluto cos restringere la possibilit del sequestro e della confisca per equivalente nei confronti delle societ solamente ai beni riconducibili direttamente al reato.

Avv. Maurizio Villani
Avv. Alessandra Rizzelli



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