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Mediazione tributaria: la nuova procedura
Articolo pubblicato online il 24 febbraio 2014

di Maurizio Villani, Francesca Giorgia Romana Sannicandro
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La Legge di stabilit 2014 (Legge 27 dicembre 2013, n. 47, art. 1 comma 611) ha introdotto alcune importanti modifiche allart 17 bis del D. Lgs. 546/92 rubricato il reclamo e la mediazione.
In particolare, a seguito delle ulteriori indicazioni operative fornite dalla circolare 1/E del 12 febbraio 2014, le modifiche saranno cos strutturate:
a) la presentazione del reclamo condizione di procedibilit e non pi di ammissibilit del ricorso;
b) a prescindere da una richiesta di parte, sono sospese ex lege sia la riscossione che il pagamento delle somme dovute in relazione allatto impugnato;
c) prevista lapplicazione delle disposizioni sui termini processuali (ad esempio la sospensione feriale o le regole per il computo dei termini);
d) la mediazione tributaria si applica anche alle controversie aventi ad oggetto contributi previdenziali e assistenziali, per i quali non sono dovuti n sanzioni n interessi.
Con un rinvio a quanto gi specificato con la prima circolare introduttiva della mediazione tributaria (n. 9/E del 19 marzo 2012),
l Agenzia afferma che si tratta di primi chiarimenti sulla nuova procedura.
Il documento fornito dallAgenzia non lascia dubbi sulla decorrenza di tali modifiche: <conformemente> >.
Di notevole importanza oltre che fonte di numerose problematiche in itinere la precisazione relativa allapplicazione delle precedenti disposizioni, con riferimento alle procedure attivate antecedentemente al 2 marzo 2014.
Si pensi, ad esempio, a tutti coloro che hanno ritenuto fino ad oggi necessario comparire personalmente in giudizio, e che, a tenore della vecchia formulazione della norma si sono visti limitati e eliminati dal contraddittorio in virt della precedente inammissibilit in luogo della corretta ed attuale improcedibilit.
Sul punto non vi sono ancora indicazioni di nessun tipo, ahim.
a) Limprocedibilit.
In relazione proprio a questa importante modifica, lart. 1, comma 611 della L. 147/2013, ha sostituito il comma 2 dellart. 17 bis con il seguente: La presentazione del reclamo condizione di procedibilit del ricorso. In caso di deposito del ricorso prima del decorso del termine di novanta giorni di cui al comma 9, lAgenzia delle entrate, in sede di rituale costituzione in giudizio pu eccepire limprocedibilit del ricorso e il presidente, se rileva limprocedibilit, rinvia la trattazione per consentire la mediazione.
Dal tenore della norma si evince che la fase amministrativa del reclamo necessita in ogni caso di 90 giorni, motivo per cui listanza produrr gli effetti del ricorso decorso il predetto termine.
Inoltre, qualora il ricorso venga depositato prima di tale termine, la parte resistente, in sede di controdeduzioni potr eccepirne limprocedibilit a cui seguir un termine concesso dal presidente, nel caso in cui costui ne accoglier leccezione, per consentire la mediazione.
Solo dopo 150 giorni (di cui 90 per la mediazione e 60 per la costituzione in giudizio della parte resistente) il Giudice potr fissare la data di trattazione, in caso contrario leventuale sentenza emessa (anche a seguito delleccezione di improcedibilit formulata dallufficio), potr essere impugnata per violazione dellart. 17 bis cit..
La circolare specifica, infatti, che qualora il Giudice non accolga leccezione di improcedibilit e da ci derivi un ostacolo alla difesa dellufficio, la sentenza emessa sullesito del giudizio pu essere impugnata anche per violazione dellart. 17 bis..
Di notevole pregio, oltre che spiccata ilarit, lespressione utilizzata e da ci derivi un ostacolo alla difesa dellufficio.
Si impone ancora una volta una riflessione da parte dei tecnici di settore, che sono ormai, da anni, spettatori impotenti del fare e del disfare dei contraenti pi forti, che sembrano non avere nessun tipo ti interesse costituzionale di giusto processo (ex art. 111 della Costituzione Italiana).
Nella nuova formulazione della norma prevista la sospensione, ex lege, dellesecuzione dellatto, per tutta la durata della procedura; ad esclusione del caso di costituzione antecedente alla conclusione della fase di mediazione (90 giorni).
Anche in questa circostanza, la circolare precisa, con estrema ludicit, che Se il contribuente, costituitosi prematuramente, chiede la sospensione dellesecuzione dellatto impugnato ai sensi dellarticolo 47 del D. Lgs. n. 546 del 1992 e il Presidente fissa la trattazione dellistanza di sospensione anteriormente al decorso dei 90 giorni, lUfficio, con memoria, deduce preliminarmente che, a fronte di un ricorso improcedibile, non pu essere svolta alcuna attivit processuale, neppure cautelare, e chiede il rinvio della trattazione..
Limprocedibilit, naturalmente, sar applicata (come gi chiarito nella circolare 9/E/2012) anche nel caso in cui il contribuente impugni un atto dellagente della riscossione.
b) La sospensione della riscossione.
La legge di stabilit 2014 ha aggiunto nella formulazione dellart. 17 bis, il comma 9 bis: La riscossione e il pagamento delle somme dovute in base allatto oggetto di reclamo sono sospesi fino alla data dalla quale decorre il termine di cui allarticolo 22, fermo restando che in assenza di mediazione sono dovuti gli interessi previsti dalle singole leggi dimposta. La sospensione non si applica nel caso di improcedibilit di cui al comma 2.
A tenore di tale modifica, durante la mediazione, lufficio:
1. non proceder allaffidamento del carico (nei casi di accertamento esecutivo o successiva intimazione di pagamento);
2. Dovr comunicare la sospensione allagente della riscossione(qualora vi sia un ruolo);
3. In ogni caso, non proceder alliscrizione a ruolo.
importante ricordare che la sospensione opera solo limitatamente ai novanta giorni previsti per la procedura di mediazione, al termine dei quali verr meno; restano comunque dovuti gli interessi previsti dalle singole leggi dimposta e la possibilit di avvalersi delle disposizioni speciali in materia di riscossione straordinaria (art. 29, comma 1, lett. c) del D.L. 78/2010 e art. 15 bis del DPR 602/73).
c) I termini processuali.
Cambiano anche i termini previsti per linstaurazione del giudizio; ovvero, la nuova formulazione del comma 9 costituita unicamente dal primo periodo: Decorsi novanta giorni senza che sia stato notificato l’accoglimento del reclamo o senza che sia stata conclusa la mediazione, il reclamo produce gli effetti del ricorso. I termini di cui agli articoli 22 e 23 decorrono dalla predetta data; questo significa che, diversamente da quanto stabilito nella precedente formulazione della norma (da cui stato eliminato il periodo successivo), ai fini della decorrenza dei termini per la costituzione in giudizio delle parti rileva solo la fine dei 90 giorni previsti dalla procedura e non un eventuale accoglimento dellistanza o diniego.
Ne conferma il successivo periodo inserito nel comma 9: ai fini del computo del termine di 90 giorni, si applicano le disposizioni sui termini processuali..
Importante innovazione rispetto al passato (che resta regolamentato dai termini stabiliti nella versione precedente della norma ricezione del diniego totale o parziale, o notifica dell accoglimento parziale), la procedura di mediazione segue i termini processuali sia con riferimento alla sospensione feriale, sia anche con riferimento allapplicazione di tutte le disposizioni relative alla sospensione o interruzione dei termini processuali.
Infine, rispetto alla previgente (ed ancora attuale normativa), i termini di costituzione in giudizio decorrono dal compimento dei 90 giorni.
In questo caso, sembra che vi sia un avvicinamento tanto voluto, oltre che dovuto al processo civile, in quanto matrice del processo tributario per anagrafica e per espressa previsione normativa (art. 1, comma 2 del D. Lgs. 546/92).
d) Gli effetti sui contributi previdenziali e assistenziali.
La legge di stabilit ha inserito nel comma 8 dellart. 17 bis, un nuovo periodo: lesito del procedimento rileva anche per i contributi previdenziali e assistenziali, la cui base imponibile riconducibile a quella delle imposte sui redditi. Sulle somme dovute a titolo di contributi previdenziali e assistenziali non si applicano sanzioni e interessi..
Tale precisazione, in realt, era gi contenuta nella originaria formulazione della norma (i cui chiarimenti sono rimasti applicabili secondo la circolare 9/E/2012).
Di ultima puntualizzazione, solo le causali contributo da inserire nella sezione INPS dellF24:
APMF per la gestione artigiani;
CPMF per la gestione commercianti;
LPMF per la gestione separata liberi professionisti.
Alcune considerazioni.
Pare, cos, che il neo istituto della mediazione tributaria abbia gi creato notevoli problemi, tali da indurre i mandanti a modificare i contenuti della norma.
Si pu notare come il termine di decorrenza della nuova procedura (atti notificati dal 2 marzo 2014), differentemente dalla prima introduzione dellistituto, indica, come fase di attivazione della procedura, il momento in cui la notifica si perfeziona per il destinatario; ci significa che nei casi di notifica antecedente, far comunque fede la data di avvenuta notifica.
Lincentivo alla demolizione delle innumerevoli cause pendenti presso le commissioni tributarie prosegue nel suo cammino, anche attraverso le modifiche argomentate.
Interessante il punto in cui la circolare precisa che la sospensione non opera nei casi di improcedibilit della domanda; ricordiamo che tutte le procedure giudiziali attivate al di fuori del perimetro segnato dallart. 17 bis, saranno da intendersi improcedibili, motivo per cui, repentina dovr essere linformativa che lufficio far al contribuente per permettergli di rimediare alla corretta instaurazione della mediazione prima e delleventuale ricorso poi.
Curioso anche, come nella circolare si precisi che la sospensione sar interrotta qualora il contribuente presenti il ricorso prima del decorso dei novanta giorni; la norma, invece, dice che la riscossione e il pagamento delle somme dovute in base alloggetto di reclamo sono sospesi fino alla data dalla quale decorre il termine di cui allart. 22 ().
Sembra un po azzardata come interpretazione; ricordiamo che tutti i documenti emessi dallAgenzia delle Entrate non rappresentano una fonte normativa, ma si compongono solo di interpretazioni che assumono il ruolo di prassi.
Inoltre, viene da sorridere, se si pensa che la circolare dovrebbe fornire indicazioni per lapplicazione dellistituto, e non, invece, fornire agli addetti degli uffici norme di comportamento che fanno da catarifrangente per gli operatori del settore (ad esempio, specificando che qualora il Giudice non accolga leccezione di improcedibilit e da ci derivi un ostacolo alla difesa dellUfficio, la sentenza emessa allesito del giudizio pu essere impugnata anche per violazione dellart. 17 bis del D. Lgs. 546/92..)
Come dire: guarda che noi faremo in questo modo, uomo avvisato mezzo salvato!
Confidiamo, in ogni caso, nella tanto attesa giustizia, in nome dellart. 111 della Costituzione Italiana.



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