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Giustizia : regolamento astensioni , avvocati pronti a dare battaglia
Articolo pubblicato online il 19 settembre 2007
Ultima modifica il 21 settembre 2007

di Francesco Pagano
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Oggi pomeriggio una delegazione dell’OUA, dell’UCPI, dell’UNCCI e dell’AIGA incontrera’ Antonio Martone, presidente della Commissione di Garanzia di attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali per discutere della bozza di nuovo regolamento delle astensioni forensi.

Per l’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana saranno presenti la presidente Michelina Grillo, il segretario Maurizio Cecconi, il responsabile del Centro Studi, Roberto Zazza. La delegazione dell’Unione Camere penali sara’ guidata dal presidente Oreste Dominioni. Alla Commissione sar consegnato un documento unitario con le posizioni dell’Avvocatura.

Alla vigilia dell’incontro, l’avv. Grillo ha espresso il disagio degli avvocati nei confronti della proposta di regolamentazione fatta dalla Commissione, affermando che "si conferma una predisposizione punitiva nei confronti della categoria. C’ una volont politica di normalizzare l’avvocatura, il tentativo di mettere un percorso di battaglie a difesa delle libert civili e dei diritti dei cittadini nel calderone delle rivendicazioni corporative".

Anche in precedenza, gli avvocati avevano rivendicato la diversita’ degli scopi dell’astensione dalle udienze del mondo forense rispetto ad altre categorie che si battono prevalentemente per interessi contrattuali ed avevano sottolineato il carattere di battaglia civile prevalente nelle proteste dell’avvocatura.

Anche richiamando la sentenza della Corte Costituzionale 27 maggio 1996 n. 171 ed al c.d. "ordine del giorno Calvi/Valentino" presentato al Senato della Repubblica il 4 aprile 2000, che evidenziano la peculiarita’ delle astensioni forensi, gli organismi degli avvocati denunciarono l’incostituzionalita’ dell’art. 2 bis della legge 146/1990 e la illegittimit della proposta della Commissione e misero in dubbio la reale ’competenza’ della Commissione a regolare le astensioni forensi.

In alternativa al testo proposto dalla Commissione, quindi, gli avvocati elaborarono un testo di possibile autoregolamentazione datato 4 aprile 2007 nel quale, fra l’altro, si recepivano numerose istanze della Commissione, ad esempio sui periodi di durata dell’astensione. La Commissione ha pero’ chiesto delle modifiche che di fatto confermano alcuni significativi punti della proposta della Commissione che invece erano stati ritenuti inadatti dagli avvocati.

" evidente ha rilevato Grillo che non si riesce ad inquadrare la specificit delle astensioni forensi e si riconduce il tutto nell’alveo delle iniziative sindacali di protesta", mentre dopo mesi di trattative e di richieste di modifiche alcuni suggerimenti dell’Avvocatura sono stati accettati "a conferma della loro validit".

Il documento unitario rinnova i rilievi al primo e al secondo testo proposti dalla Commissione e l’impostazione meramente lavoristica degli stessi, e segnala alla pubblica opinione il comportamento della Commissione di Garanzia per lo sciopero nei servizi essenziali riservando alle associazioni forensi - in caso di fallimento dell’incontro odierno - ogni iniziativa, giudiziaria e politica.

Fra queste, richieste di incontri e colloqui con i Presidenti delle Camere, il Ministro della Giustizia e le forze politiche "per denunciare e scongiurare il tentativo di limitazione del diritto d’astensione da parte di un organismo che, fra l’altro, anche per il suo criterio di composizione, non connotato da terziet e non offre garanzia di oggettiva ed equidistante valutazione delle diverse legittime posizioni".

di Mauro W. Giannini



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