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Anti Gentiloni Divide
Articolo pubblicato online il 3 novembre 2007

di Francesco Pagano
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Dal blog di Beppe Grillo

Paolo Gentiloni ha fatto il bando sul WiMax. Paolo uno che non ha tempo da perdere. E’ sempre al tennis con il suo amico Ermete e nei momenti di relax immerso nella lettura di Liala. Ha fatto carriera, da portavoce di Rutelli al Comune di Roma diventato ministro delle Comunicazioni. Un ministero che richiede grande impegno e competenza.

Paolo conosce i suoi limiti. Le leggi e i bandi li fa scrivere agli addetti del settore:
- per la deroga dei termini del digitale terrestre ha telefonato a Confalonieri che gli ha dato un paio di dritte. Ora Fede non ha nulla da temere: non diventer digitale fino al 2012. Rete4 salva
- per dare nuovi contributi alla stampa e tappare la bocca ai blog ha usato un prestanome. Dato che Paolo il prestanome di Rutelli, si tratta quindi di un presta-prestanome, il mitico Ricardo (con una c sola) Levi. La Levi-Prodi, scritta sotto dettatura di Berlusconi e De Benedetti, lui non l’ha letta. L’ha anche confessato ai 700.000 blogger italiani e ha detto che in futuro sar pi attento
- per il WiMax, la tecnologia che trasmette a 50 chilometri con costi di impianto molto bassi che dovrebbe risolvere il problema dell’ultimo miglio, Paolo ha avuto un’intuizione straordinaria: chi meglio dei responsabili del nostro digital divide pu risolvere il problema del digital divide? Dopo un rapido consulto con Telecom, Vodafone, H3G e Wind ha deciso di farli partecipare al bando. "Per incrementare la competizione nelle telecomunicazioni" ha spiegato.

Le frequenze per il WiMax di propriet dello Stato saranno consegnate ai responsabili del ritardo dell’Italia che, secondo i dati dell’Unione Europea, sotto la media dell’Europa allargata dei 27. Per facilitare l’ingresso dei grandi operatori Paolo ha fissato il prezzo d’asta complessivo di tutte le licenze WiMax in 45 milioni di euro. Un’elemosina per lo Stato. Un prezzo cos basso era giustificabile per fare entrare nuovi operatori, come successo in Francia, non per i soliti noti che guadagnano miliardi di euro. Dopo la pubblicazione del bando, preso dall’entusiasmo per aver superato Gasparri, Paolo ha dichiarato: "Il Governo conferma cos gli impegni a ridurre il divario digitale ancora presente in molte Regioni italiane".

Grazie a un ricorso della societ MGM che non vuole l’ammissione degli operatori UMTS (quelli attuali) alla gara il bando WiMax ha subito un colpo d’arresto. Proviamo noi a dargliene uno mortale con una petizione alla Comunit Europea.

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