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Applicate nuove regole per selezionare dirigenti uffici
Articolo pubblicato online il 5 maggio 2008

di Francesco Pagano
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Prima applicazione ai magistrati fuori ruolo presso il Ministero della Giustizia dei nuovi parametri per la valutazione delle attitudini a ricoprire incarichi direttivi in base al merito ed all’esperienza.

Il Guardasigilli, Luigi Scotti, ha infatti presieduto ieri mattina il consiglio di amministrazione del Dicastero, preposto alla valutazione di coloro che, giudici o pm, sono in servizio presso il Ministero. I parametri, gi definiti dal ministro "una vera rivoluzione culturale", sono stati approvati all’unanimit nei giorni scorsi con una risoluzione del Csm d’intesa con il Guardasigilli.

Per valutare le capacita’ di organizzare e programmare l’attivita’ si tiene contro di diversi fattori, come Esperienze di direzione ed organizzazione, Attivit di indirizzo nei confronti del dirigente amministrativo e/o di diretta gestione degli uffici, Predisposizione ed osservanza delle tabelle degli uffici giudicanti e dei programmi organizzativi degli uffici requirenti, Gestione dei flussi e tempi di definizione dei procedimenti, Promozione dell’innovazione tecnologica, Vigilanza nei confronti dei magistrati ordinari ed onorari, degli Uffici del Giudice di Pace e altri, Deleghe organizzative ricevute dal dirigente dell’ufficio, Esperienze di coordinamento investigativo (ad es. all’interno della Direzione nazionale antimafia o con magistrati appartenenti alla DNA), etc.

Altri parametri considerati, i Rapporti dei magistrati direttivi e semidirettivi: a) con magistrati, dirigenti e personale amministrativo; b) con i sindacati del personale amministrativo nel settore dell’organizzazione del lavoro; c) con le autorit amministrative in materia di gestione delle dotazioni dell’ufficio e in materia di sicurezza; d) con la classe forense ed i suoi organismi di rappresentanza; e) con le altre categorie professionali e con l’utenza in relazione alla predisposizione e gestione dei servizi.

Nell’ambito della Valorizzazione delle attitudini dei magistrati e funzionari assumono rilievo la Programmazione e gestione di riunioni organizzative funzionali alla trattazione degli affari ed alla risoluzione di problemi organizzativi la Programmazione e gestione di riunioni funzionali alla discussione e all’approfondimento di innovazioni legislative ed orientamenti giurisprudenziali, la Promozione ed utilizzo dell’innovazione tecnologica, lo Sviluppo e promozione delle attitudini organizzative dei collaboratori, il Rispetto e valorizzazione delle pari opportunit, il Rispetto della sfera di autonomia professionale del giudice o del sostituto procuratore. la Formazione (anche precedente l’ingresso in magistratura) in materia organizzativa e gestionale.

Altri aspetti riguardano i Corsi di formazione frequentati in qualit di partecipante, relatore, coordinatore, le Attivit di progettazione ed organizzazione della formazione professionale e del tirocinio, le Esperienze di direzione, organizzazione e collaborazione maturate in ambito non giudiziario, la Partecipazione all’attivit di direzione, organizzazione e collaborazione svolta presso gli organi elettivi previsti dall’ordinamento giudiziario (C.S.M. e Consigli giudiziari), la partecipazione all’attivit di direzione e di organizzazione svolta in posizione di fuori ruolo o previa autorizzazione del CSM presso organi costituzionali e di rilevanza costituzionale, organi amministrativi (tra i quali Ministeri, Authority, Scuola Superiore della Magistratura), organizzazioni internazionali, etc.

Per valutare invece la capacita’ di gestire le risorse, si verificano il raggiungimento di standard di efficienza nel lavoro giudiziario ed amministrativo, in relazione al programma organizzativo dell’ufficio o alla risoluzione di particolari profili problematici, l’Ideazione e realizzazione di metodi operativi e di gestione dei servizi anche nell’esercizio di funzioni non dirigenziali, l’Ideazione, programmazione e realizzazione tempestiva di adattamenti organizzativi e gestionali, la Propensione all’uso di tecnologie avanzate e l’Utilizzazione e valorizzazione dei programmi informatici per la gestione degli affari o del personale, desumibile anche dall’attivit di referente informatico o collaborazione con lo stesso nell’ambito del proprio ufficio.

Gli indicatori di cui ai vari parametri quando riferiti all’attivit svolta precedentemente all’ingresso in magistratura devono essere valutati tendendo conto dei risultati conseguiti in rapporto all’attivit, alla tipologia di ufficio in cui l’attivit viene svolta (in relazione alla grandezza, al bacino di utenza, ai flussi di affari, al contesto geografico e sociale che connota il bacino di utenza) ed alla situazione organizzativa e strutturale dell’ufficio stesso.

di Mauro W. Giannini



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