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Giustizia : OUA propone seconda conferenza nazionale
Articolo pubblicato online il 23 febbraio 2007

di Francesco Pagano
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Una seconda conferenza nazionale sulla giustizia ad oltre vent’anni dalla precedente. Propone di realizzarla in giugno a Roma l’Organismo Unitario dell’Avvocatura, ritenendola un obbligo morale nei confronti dei cittadini. Un documento approvato ieri dalla Giunta dell’Oua indica il programma di massima e le ragioni che hanno portato a questa decisione.

"Non la fa il governo, e allora la faremo noi - ha dichiarato Michelina Grillo, presidente Oua - trasformando la nostra conferenza dell’avvocatura in una grande momento di confronto con la societ civile, i magistrati, le forze politiche, il personale degli uffici giudiziari".

Per motivare la decisione, Grillo ha citato le parole dell’allora presidente del Consiglio Nazionale Forense, Franzo Grande Stevens: "Dico subito e chiaro che siamo ad un punto di svolta: o la nostra comunit si rassegna a subire un’amministrazione della giustizia che disordinata, inefficiente, confusa, incoerente, la quale, per giunta, si mescola o supplisce ad altre amministrazioni dello Stato, Giustizia che nei processi civili diniego della stessa, in quelli penali e nell’amministrazione penitenziaria vulnerazione della persona umana e violenza sulla medesima, in pieno dispregio di quella Convenzione dei diritti dell’uomo che pure da molti anni legge del nostro Stato".

"Queste parole - ha continuato Grillo - sono di una disarmante attualit. Tutto ci a distanza di oltre vent’anni, non pu non far pensare e non pu non essere per tutti fonte di grande preoccupazione. Un sistema giustizia che un malato terminale, per il quale non si stati in grado, malgrado il tempo, ed i progressi del diritto, della tecnologia e delle scienze dell’organizzazione, di reperire una valida cura".

Secondo l’OUA, i punti su cui discutere nell’occasione dovrebbero riguardare: Giustizia e giurisdizione (l’evoluzione del sistema ed il quadro costituzionale e i luoghi di composizione dei conflitti), le risorse e i riti, le professioni della giustizia, con riguardo ad Ordinamento giudiziario e ordinamento professionale, personale amministrativo e nuove figure professionali, tutti aspetti su cui l’OUA insiste da tempo, e sui quali ha cercato di confrontarsi prima con il governo Berlusconi e poi con il governo Prodi, senza risparmiare ad entrambi critiche e proposte.

L’OUA auspica che nessuno dei protagonisti che saranno invitati ad intervenire in questo "processo" virtuoso, teso ad analizzare e determinare le linee evolutive e riformatrici del prossimo futuro, vorra’ negare "la propria convinta, concreta e fattiva partecipazione ai lavori preparatori, alla Conferenza ed ai successivi momenti di approfondimento, per dare vita ad un leale confronto politico e culturale attorno ad un sistema di valori condivisi e di regole comuni, e concorrere nell’interesse del cittadino, cui la politica per prima deve apprestare le soluzioni pi efficaci, a determinare una riaffermazione reale nel sistema di una nuova cultura della legalit, dell’efficienza e della responsabilit, approntando rimedi realmente efficaci, da presentare con autorevolezza ai partners europei entro il novembre 2008".

Sempre ieri la presidente OUA aveva presentato un documento elaborato dalla giunta contenente le proposte di modifica al pdl Calvi sulla riforma delle professione. Fra le varie proposte, la sottolineatura della natura costituzionale della professione forense, sull’importanza dell’opera dei difensori nella tutela dei diritti dei cittadini e diversi riferimenti alla indipendenza e al rispetto della deontologia professionale.

di Mauro W. Giannini



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