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Modifiche al codice di procedura civile
Articolo pubblicato online il 21 giugno 2008

di Francesco Pagano
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I punti centrali del decreto legge per l’accelerazione dei processi
civili collegato alla manovra economica varata ieri dal Consiglio dei
ministri sono introduzione delle notifiche telematiche, riduzione della sospensione feriale dei processi limitata al solo mese di agosto, semplificazione delle procedure di iscrizione a ruolo e della riscossione delle spese di giustizia, nonch delle modalit di estinzione dei procedimenti civili per inerzia delle parti.

Qui i punti in oggetto:

(Modifiche al Libro Secondo del codice di procedura civile)

1. Il primo comma dell’articolo 181 del codice di procedura civile
sostituito dal seguente:
"Se nessuna delle parti compare alla prima udienza, il giudice fissa
un’udienza successiva, di cui il cancelliere d comunicazione alle parti
costituite. Se nessuna delle parti compare alla nuova udienza, il
giudice ordina che la causa sia cancellata dal ruolo e dichiara
l’estinzione del processo".
2. Al primo comma dell’articolo 392 del codice di procedura civile le
parole: "un anno" sono sostituite dalle seguenti: "tre mesi".

(Sospensione dei termini processuali nel periodo feriale)
1. All’articolo 1, primo comma, della legge 7 ottobre 1969, n. 742, le
parole: "15 settembre" sono sostituite dalle seguenti: "31 agosto".

(Modifiche all’articolo 16 del regio decreto 27 novembre 1933 n. 1578)

1. All’art. 16 del regio decreto legge 27 novembre 1933, n. 1578,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo il primo comma aggiunto il seguente:
Nell’albo indicato l’indirizzo elettronico attribuito a ciascun
professionista dal punto di accesso ai sensi dell’articolo 7 del Decreto
del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2001, n. 123.
b) il quarto comma sostituito dal seguente:
A decorrere dalla data fissata dal Ministro della giustizia con decreto
emesso sentiti i Consigli dell’Ordine, gli albi riveduti debbono essere
comunicati per via telematica, a cura del Consiglio, al Ministero della
giustizia nelle forme previste dalle regole tecnico-operative per l’uso
di strumenti informatici e telematici nel processo civile.

(Comunicazioni e notificazioni per via telematica)
1. A decorrere dalla data fissata con uno o pi decreti del Ministro
della giustizia, le notificazioni e comunicazioni di cui al primo comma
dell’articolo 170 del codice di procedura civile, la notificazione di
cui al primo comma dell’articolo 192 del codice di procedura civile e
ogni altra comunicazione al consulente sono effettuate per via
telematica all’indirizzo elettronico comunicato ai sensi dell’articolo 7
del Decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2001, n. 123,
nel rispetto della normativa, anche regolamentare, relativa al processo
telematico, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la
ricezione dei documenti informatici.

2. Il Ministro della giustizia adotta il decreto di cui al comma 1
sentiti l’Avvocatura Generale dello Stato, il Consiglio Nazionale
Forense e i Consigli dell’Ordine degli Avvocati interessati, previa
verifica della funzionalit dei servizi di comunicazione dei documenti
informatici degli uffici giudiziari, individuando i circondari di
tribunale nei quali trovano applicazione le disposizioni di cui al comma
1.

3. A decorrere dalla data fissata ai sensi del comma 1, le
notificazioni e comunicazioni nel corso del procedimento alla parte
costituita e al consulente che non hanno comunicato l’indirizzo
elettronico di cui al medesimo comma, sono fatte presso la cancelleria.

4. A decorrere dalla data fissata ai sensi del comma 1, le
notificazioni e le comunicazioni di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 17
del decreto legislativo 17 gennaio 2003 n. 5, si effettuano ai sensi
dell’articolo 170 del codice di procedura civile.



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