L’accertamento da studi di settore alla luce delle pronunce della corte di cassazione, sezioni unite, n. 26635, 26636, 26637 e 26638 del 2009.
Premessa
L’articolo 62-sexies del D.L. 331/1993, nel suo combinato disposto con l’articolo 39, comma 1, lettera d), del DPR 600/1973 e con l’art. 54 del (...) >segue
Con ordinanza n. 14313 dello scorso 15 giugno, la Suprema Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi sulla legittimità dell’accertamento basato sugli studi di settore.
Nello specifico, essa ha ripetuto che spetta al contribuente fornire la prova contraria in caso di accertamenti basati sugli (...) >segue
Secondo l’Agenzia delle Entrate la definizione agevolata della sanzione preclude il diritto al rimborso della somma versata a tale titolo (in caso di sentenza, “sull’imposta”, favorevole) stante la definitivita’ del rapporto tributario
Premessa - La definizione agevolata delle sanzioni
Con (...) >segue
E’ necessario che l’Amministrazione finanziaria dimostri la fittizietà dei conti intestati ai soggetti estranei all’accertamento (legati al soggetto accertato da vincoli familiari e/o commerciali) per la loro rilevanza nell’accertamento del reddito (o dell’IVA) nei confronti del contribuente (...) >segue
Il giudizio di ottemperanza, disciplinato dall’art. 70 del D.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, rappresenta una delle novità più importanti introdotte dalla riforma del processo tributario.
Si tratta di uno strumento molto efficace, nonché di agevole utilizzo, che consente di ottenere l’esecuzione di (...) >segue
Il Senato ha approvato il maxi emendamento alla Manovra finanziaria cancellando l’assurda normativa che voleva limitare a soli 150 giorni la sospensione degli atti e delle cartelle esattoriali nel processo tributario. In sostanza, sono state accolte le proteste dei professionisti e delle (...) >segue
Con la manovra finanziaria in discussione al Parlamento (D.L. n. 78 del 31 maggio 2010), il legislatore, modificando in peggio la tutela cautelare nel processo tributario (art. 47 D.Lgs. n. 546 del 31 dicembre 1992), ha ridotto drasticamente a soli 150 giorni il termine massimo di efficacia (...) >segue
Con la manovra economica di 25 miliardi di euro (D.L. n. 78 del 31 maggio 2010, in G.U. n. 125 del 31/05/2010, entrato in vigore lo stesso giorno, ai sensi dell’art. 56), il legislatore per accelerare la riscossione ha profondamente modificato in peggio l’art. 47 D.Lgs. n. 546 del 31/12/1992 nel (...) >segue
L’articolo 23 della Costituzione stabilisce una riserva assoluta di legge in materia tributaria; non è più possibile per i Comuni richiedere il pagamento della Tarsu, in quanto non esiste più alcuna norma di fonte primaria che legittimi l’applicazione della relativa legge (D.Lgs. 507 del 15 novembre (...) >segue
La legge 18 giugno 2009, n. 69, con decorrenza 04 luglio 2009, ha riformulato l’art.115 c.p.c., relativo al principio di non contestazione. In particolare, tale norma attualmente dispone quanto segue: “Salvi i casi previsti dalla legge, il giudice deve porre a fondamento della decisione le prove (...) >segue