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Petizione per la liberazione di Aung San Suu Kyi

lunedì 25 maggio 2009, di Francesco Pagano

La leader della democrazia birmana e vincitrice del premio
Nobel per la Pace, Aung San Suu Kyi, è stata arrestata in
base a nuove accuse inventate, proprio pochi giorni prima
che scadessero i suoi 13 anni di detenzione. Lei e migliaia
di monaci e studenti sono stati imprigionati per aver
coraggiosamente sfidato il brutale regime militare con
appelli pacifici per la democrazia.

Mettendo a repentaglio la propria incolumità per parlare
in favore dei propri amici imprigionati, gli attivisti
birmani stanno domandando il rilascio di Aung San Suu Kyi e
di tutti i prigionieri politici e fanno appello a tutto il
mondo perché li aiuti. Abbiamo solo sei giorni per inviare
al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki Moon una
valanga di firme a sostegno della petizione chiedendogli di
rendere il loro rilascio una priorità urgente – può
farne una condizione per un rinnovato impegno
internazionale. segui il link per firmare la petizione, e
inoltra questa email ai tuoi amici per assicurare che Aung
San Suu Kyi e tutti i prigionieri politici siano liberati.
Gli attivisti birmani presenteranno la petizione globale ai
media il 26 maggio: :

http://www.avaaz.org/it/free_aung_s...

Il 14 maggio, Aung San Suu Kyi è stata arrestata e
tradotta in carcere con l’accusa di essere in connessione
con un uomo americano che presumibilmente si è introdotto
furtivamente nel complesso in cui si trova trattenuta a
Yangon. Le accuse sono assurde - sono i militari birmani,
che ora l’accusano di aver violato gli arresti
domiciliari, ad essere responsabili della sicurezza del
complesso. Sono un pretesto per tenerla detenuta fin dopo le
elezioni che si terranno nel 2010.

Il regime birmano è noto per la sua feroce repressione di
ogni minaccia al completo controllo militare – migliaia
sono in carcere in condizioni disumane e privi di cure
mediche, ci sono continui abusi dei diritti umani, una
violenta repressione dei gruppi etnici, ed oltre un milione
sono stati costretti a cercare rifugio oltre confine.

Quella di Aung San Suu Kyi è la più grande minaccia al
potere della giunta. La sua leadership morale del movimento
democratico e la sua eredità della grande vittoria
elettorale nelle elezioni del 1990 significano che è
l’unica figura in grado di sopraffare i militari nelle
elezioni del prossimo anno. E’ stata detenuta numerose
volte dal 1988 – agli arresti domiciliari senza alcun
contatto con il mondo esterno. Ma questa nuova scandalosa
detenzione nella famigerata prigione Insein priva di cure
mediche può essere molto pericolosa perché è
seriamente malata.

Le fonti dicono che il regime militare teme questo appello
online unificato e massiccio all’ONU — oltre 160 gruppi
di solidarietà ed esiliati birmani in 24 paesi stanno
partecipando alla campagna. E il Segretario Generale e i
principali attori della scena internazionale che cercano di
impegnarsi nuovamente con il regime birmano, possono
influenzare il destino di questi prigionieri. La scorsa
settimana il Segretario Generale Ban Ki Moon ha detto:"
’Aung San Suu Kyi e tutti coloro che hanno un contributo da
dare al futuro del loro paese devono essere liberati" .
Inondiamolo con un appello globale affinché metta in
pratica urgentemente le proprie parole e ponga fine agli
arresti e alla brutalità:

Come per il rilascio di Nelson Mandela dopo anni di
prigionia in Sud Africa, la libertà di Aung San Suu Kyi
dopo anni di ingiusta detenzione, porterà un nuovo inizio
alla Birmania e speranza per la democrazia. Questa settimana
potrebbe essere il momento storico per il cambiamento –
rimaniamo uniti dietro Aung San Suu Kyi e questi coraggiosi
uomini e donne chiedendo il loro rilascio adesso!