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Napolitano riceve Organismo unitario avvocatura

martedì 5 giugno 2007, di Francesco Pagano

Ieri pomeriggio la giunta dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura Italiana e’ stata ricevuta dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Michelina Grillo, presidente dell’OUA, che guidava la delegazione, ha cosi’ riassunto i contenuti dell’incontro: "La Giustizia e’ al collasso. Abbiamo chiesto al Presidente di sollecitare l’impegno diretto delle istituzioni dello Stato per innescare un processo di riforma del sistema giudiziario che garantisca ai cittadini la tutela dei propri diritti e non carichi sulle imprese, e sull’intero sistema Paese, il costo ulteriore della propria inefficienza, vera palla al piede nei confronti dei concorrenti stranieri". La Giunta dell’Oua ha ribadito al presidente della Repubblica (che e’ anche presidente del CSM) la necessità di approdare ad una netta separazione delle carriere dei magistrati "per garantire effettivamente la parità delle parti nel processo".

Inoltre l’avv. Grillo ha esposto al Capo dello Stato il malessere dell’avvocatura per quella che ha chiamato ’criminalizzazione’: "Gli avvocati sono stati definiti il principale ostacolo al funzionamento della Giustizia in Italia e considerati, esplicitamente o implicitamente, in alcuni provvedimenti proposti anche da questo governo, come semplici evasori fiscali se non pericolosi criminali. La realtà è che in una società moderna, incentrata sempre più su un’economia di servizi, la competenza professionale degli avvocati è uno strumento essenziale di crescita. In questo quadro, tra l’altro, tutte le organizzazioni di rappresentanza dell’avvocatura sono state tra le poche che hanno avanzato proposte di riforma del sistema capaci di restituire vitalità alla macchina della Giustizia". "Meritiamo più rispetto - ha concluso Grillo - e abbiamo chiesto al Presidente Napolitano di farsi parte attiva di una rinnovata attenzione della politica nei confronti dell’avvocatura".

Nel documento consegnato al Capo dello Stato si analizzano le difficoltà nelle quali versa la Giustizia in Italia. In particolare è stato sottolineato come si tratti ormai di una "crisi cronica" che si protrae da anni, senza alcuna inversione di tendenza ed anzi con un inesorabile allungamento dei tempi dei procedimenti, causa prima delle molte condanne subite dall’Italia in sede comunitaria.

Nel documento inoltre si evidenzia l’importanza della II Conferenza Nazionale della Giustizia, programmata dall’Organismo Unitario per il prossimo autunno a Roma (11-13 ottobre), per aprire un confronto a tutto campo su questi temi e per definire una riforma organico di questo settore. Si chiede che finisca l’epoca degli "interventi a costo zero" e che dopo molti anni finalmente si prevedano investimenti adeguati (invece di aumentare ulteriormente il contributo unificato sulla pelle dei cittadini) per far ripartire una macchina ormai inceppata.

La Conferenza - alla quale ha dato gia’ la sua disponibilita’ a partecipare il vicepresidente del CSM Nicola Mancino - è stata presentata al capo dello Stato come la prima tappa di un percorso che, attraverso una serie di successivi incontri seminariali sugli aspetti più significativi del sistema giustizia, porterà al Congresso Forense dell’autunno 2008, nel quale l’Avvocatura presenterà una nuova visione complessiva del sistema di tutela dei diritti, finalmente fondato su razionalità e armonioso utilizzo delle risorse, e non su estemporanee scorciatoie tendenti al risparmio di tempi attraverso la compressione dei diritti.


Vedi on line : Osservatorio sulla Legalità